Genova, maxi tamponamento su autostrada A26: un morto e 29 feriti FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 gennaio 2018 12:49 | Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2018 12:49

GENOVA –  Un elicottero dell’elisoccorso, 16 ambulanze, 4 automediche. Sono i mezzi del 118 intervenuti con oltre 50 soccorritori nell’incidente stradale che si è verificato in galleria la mattina di sabato 27 gennaio poco prima delle 10.30 sull’autostrada A26 tra Masone e Voltri, provocando una vittima e  diversi feriti.

I feriti sono stati trasportati in diversi ospedali genovesi. Nell’incidente sono rimaste ferite 29 persone, tra cui 3 bambini: 8 feriti sono stati trasportati all’Ospedale Policlinico San Martino (5 in codice rosso e 1 in codice giallo e 2 in codice verde), 4 feriti sono stati trasportati al Galliera (1 in codice rosso, 1 in codice giallo e 2 in codice verde), 7 feriti sono stati trasportati all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena (5 in codice giallo e 2 in codice verde) mentre altri 7 feriti sono stati trasportati all’ospedale di Voltri (tutti in codice giallo). I 3 minori sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale pediatrico Giannina Gaslini.

Poco dopo le 10 di sabato, l’A26 è stata chiusa nel tratto tra Ovada e il bivio con la A10 (in direzione sud) per un l’incidente che è avvenuto in galleria e che ha coinvolto due mezzi pesanti e ha provocato un maxi tamponamento in cui sono rimaste coinvolte quasi 20 auto . E chiusa è rimasta per quasi 8 ore per permettere la rimozione del gasolio sull’asfalto, sino a poco dopo le 18. I primi passaggi di auto e mezzi privati sono stati “scortati” da pattuglie della polizia Stradale, proprio per verificare che sulla strada non ci fossero più tracce di carburante.

Fra le ipotesi prese in considerazione per spiegare le cause dei tre tamponamenti a catena avvenuti sulla A26 in direzione Genova c’è quella di una perdita di gasolio da un serbatoio di un camion che dopo avere fatto il pieno in un’area di servizio della tratta potrebbe essere partito con il tappo del serbatoio avvitato male. L’ipotesi è al vaglio della polizia stradale e viene suffragata da un particolare: nella carreggiata non ci sono chiazze molto estese di gasolio, come accadrebbe in caso di perdite dopo un incidente, ma è stata invece rilevata una scia di nafta lunga alcuni chilometri che parte dall’area di servizio Turchino Sud sino quasi a Voltri.

La vittima è Josuè Emanuele Martinez Mencu, nato a Legnano e residente a Cerro Maggiore (Milano), che avrebbe compiuto 20 anni tra due giorni. Viaggiava su una Ford Fiesta che si è schiantata contro un tir. I due feriti molto gravi viaggiavano con lui (foto Ansa).