Genoveva Añonma, calciatrice costretta a spogliarsi per dimostrare di essere donna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Gennaio 2015 11:10 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2015 11:10

ROMA – Si chiama Genoveva Añonma , è una calciatrice, viene dalla Guinea Equatoriale e per due anni di fila è stata capocannoniere nella serie A tedesca. Soprattutto Genoveva è una donna che ha dovuto dimostrare di essere tale. Nel più brutale e umiliante dei modi: spogliandosi nuda davanti ai dirigenti della Federazione.

Una storia raccontata, a distanza di anni, alla stessa Añonma. E’ il 2008 quando la sua Guinea Equatoriale vince la Coppa D’Africa femminile. Genoveva è in campo. Segna il gol decisivo, quello che piega il Sudafrica. Alza la coppa. Negli spogliatoi, però, la festa finisce.

Le avversarie accusano: la Guinea ha schierato tre maschi, si sente dal “contatto fisico”. La Caf, Federazione calcio africana, decide di accertarlo. E lo fa ordinandole di spogliarsi.
Una umiliazione, racconta Genoveva, che poi spiega: “Ho dovuto superarla”.

Così Gazzetta racconta la storia, dura, della calciatrice:

“Mi è stato chiesto di togliermi i vestiti di fronte ai dirigenti”, racconta in lacrime la bomber alla Bbc. “È stato umiliante, ma col tempo ho dovuto superarlo”. L’ennesima sfida di una passione difficile. Nata nel 1989 a Malabo, capitale della Guinea Equatoriale, in cui sabato prenderà il via la Coppa d’Africa degli uomini, Genoveva ha un solo amore: il calcio. Ma che non la ripaga con uguale affetto. “A 5 anni non ero accettata perché volevo giocare a calcio – prosegue – ed ero costretta a farlo con i maschi. Mio padre viveva in un’altra città con un’altra donna e mia madre non voleva che giocassi. Litigavamo spesso, finché un giorno lei non mi ha cacciato”. Nel 2002 firma il primo contratto con le Aquile Verdi di Malabo. Nel 2009 il salto in Germania: 37 reti in 50 presenze con lo Jena, due anni di fila capocannoniere in Bundesliga donne. Nel 2010 ancora fango, dopo che la Guinea Equatoriale è di nuovo in finale di Coppa d’Africa. La vincente Nigeria, con Sudafrica e Ghana, accusa la Guinea di schierare tre uomini: le sorelle Simpore e lei. “Che fossero maschi era evidente dal contatto fisico”, allude la ghanese Amkomah. “È solo invidia, sono una donna”, ribatte Genoveva.

Genoveva Añonma, calciatrice. Costretta a spogliarsi per dimostrare di essere donna

Genoveva Añonma, calciatrice. Costretta a spogliarsi per dimostrare di essere donna