George Clooney e Amal Alamuddin, Chi-Vanity Fair e le foto taroccate

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2014 12:13 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2014 17:22

VENEZIA – “Edizione straordinaria“, scrive Chi eccezionalmente in anticipo in edicola. E il motivo in effetti c’è: George Clooney e Amal Alamuddin, ma soprattutto il loro fastoso matrimonio, sono materiale di primissima qualità per un settimanale di gossip.

Ma, c’è un “ma”: la foto in copertina (e il titolo annuncia anche “le foto più belle” all’interno) non ritrae la coppia nel giorno del matrimonio perchè l’esclusiva è stata venduta a Vogue e Vanity Fair. E allora ecco la foto “col trucco”.

In copertina Chi mette infatti una foto scattata qualche settimana fa a una cena di gala a Firenze e con photoshop cancella la cravatta nera che Clooney indossava quel giorno per inserire un papillon nero. Ovvero simulare lo smoking indossato dall’attore il giorno delle nozze. Con Amal il gioco è stato ancora più facile: nella foto alcuni bicchieri nascondo la scollatura della donna e quindi non si capisce che abito indossi. L’aggiunta di alcuni fiori completa il tutto. Il “trucco” è stato smascherato su Facebook dal giornalista Giovanni Audiffredi.

Dopo che Dagospia ha dato rilievo al post di Audiffredi, Alfonso Signorini direttore di Chi ha scritto a Dago:

Caro Dago, di fotomontaggi sono piene le copertine dei giornali. Non sarà questo né il primo né l’ultimo. E un papillon al posto della cravatta non sconvolge i destini dell’umanità. Ben contento di aver risparmiato 250 mila euro per una esclusiva che esclusiva non è, visto che è stata completamente bruciata da giornali come ‘’Hello’’ e ‘’People’’, oggi già in rete con le loro immagini.

Ben contento di offrire ai miei numerosissimi lettori oggi, in anticipo rispetto a tutti i settimanali italiani, un reportage di 40 pagine (alcune esclusivissime, come le foto interne della festa di nozze) sul matrimonio più paparazzato e detestato degli ultimi anni. E chi è rimasto al palo o ha buttato via a vanvera una paccata di soldi, che di questi tempi sono preziosi per qualsiasi azienda, se ne faccia una ragione. Buon papillon a tutti! Alfonso Signorini