Gezi Park, spray pepe a donna in rosso: agente condannato a piantare 600 alberi

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2015 17:07 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2015 17:07

ISTANBUL – La foto della donna con un vestito rosso colpita da una nuvola di spray urticante nel corso delle proteste di Gezi Park a Istanbul è diventata una delle immagini-simbolo della “primavera turca”. Fatih Zengin, il poliziotto che due anni fa si scagliò contro di lei armato di bomboletta spray è stato condannato a 20 mesi di libertà vigilata e a piantare 600 alberi. Zengin è stato riconosciuto colpevole di “violenze fisiche” e “cattiva condotta professionale”.

Durante un’udienza nel mese di marzo, Zengin aveva sostenuto di aver eseguito un ordine. Affermazione in seguito negata da Ramazan Emekli, capo della polizia di Beyoglu, il quartiere in cui è situato il Gezi Park: “Non c’era bisogno di usare lo spray contro la donna in quella circostanza”.

Una testimonianza contraria a quest’ultima era però stata data dal comandante di una delle unità antisommossa impegnate quel giorno, Zeki Bayrak. Emekli è a sua volta imputato con l’accusa di aver bruciato le tende di alcuni dimostranti durante le proteste.

Quella foto però, scattata da un fotografo Reuters, passò alla storia ed è divenuta il simbolo della rivolta dei giovani turchi contro il premier islamico Recep Tayyip Erdogan. Ad altri manifestanti toccò una sorte anche peggiore: cinque giovani rimasero uccisi negli scontri con la polizia e oltre 8 mila rimasero feriti. L’agente antisommossa Fatih Zengin rischiava una condanna fino a tre anni di carcere e il licenziamento.

Gezi Park, spray pepe a donna in rosso: agente condannato a piantare 600 alberi