Gilet arancioni, 3mila agricoltori invadono Bari con i trattori FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 gennaio 2019 16:49 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2019 21:08
Gillet arancioni

Gilet arancioni, 3mila agricoltori invadono con i trattori Bari (Ansa)

BARI – Gli agricoltori scendono in piazza oggi, lunedì 7 gennaio, a Bari con i gilet arancioni. Il riferimento è ovviamente alla protesta francese dei gilet gialli che oramai prosegue da diverse settimane. Martedi 8, gli agricoltori saranno invece a Roma per lo stesso motivo: denunciare gli errori regionali e l’assenza nella legge di stabilità delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di Solidarietà Nazionale.

Si tratta di un passo necessario per far fronte alle pesanti calamità che hanno colpito importanti aree del Paese, a partire dalla Puglia, con il dimezzamento della produzione di olio di oliva che ha messo in ginocchio il settore.

Intanto, il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio ha risposto facendo sapere che sarà a Bari il 31 gennaio, mentre il 9 gennaio incontrerà a Roma una loro delegazione insieme alla Cia, Confagricoltura e Agrinsieme.

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In una nota, il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio ha scritto: “Comprendo le difficoltà che sta vivendo tutto il comparto dell‘olivicoltura in Puglia. Stiamo facendo il possibile per risolvere le urgenze e pianificare interventi risolutivi che possano sciogliere definitivamente tutte le problematiche relative al settore, sempre ascoltando la voce degli operatori delle categorie e venendo incontro alle loro esigenze. Proprio per questo, mercoledì 9 gennaio incontrerò a Roma la delegazione dei gilet arancioni, Cia, Confagricoltura, Agrinsieme e posso già annunciare che il 31 gennaio sarò a Bari per incontrare gli agricoltori e sentire le loro istanze”.

”Posso affermare serenamente – continua il ministro Centinaio – che non ho nulla da temere dalle manifestazioni che si stanno svolgendo in queste ore e che continueranno anche nei prossimi giorni. Il Governo, rispetto al passato, non ha intenzione di lasciare indietro nessuno e far cadere nel dimenticatoio il dramma di quanti vivono di agricoltura e non riescono a ripartire. Dimostreremo anche questa volta che il Governo passerà dalle parole ai fatti, con interventi concreti in favore del territorio”. 

“È una piazza bellissima, dietro questi gilet arancioni c’è il cuore degli operatori della terra che è qui per manifestare perché il tappo è saltato e non ne possiamo più di aspettare, tra indecisioni, perdite di tempo e rimpalli di responsabilità tra Governo centrale e governo regionale”. Così Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei Gilet Arancioni a proposito della protesta che ha visto scendere in piazza Prefettura a Bari 150 trattori e oltre 3000 tra agricoltori e olivicoltori.

“Naturalmente ci differenziamo dai gilet gialli della Francia – dice Spagnoletti Zeuli – perché il nostro è un movimento sempre pacifico. Batteremo i piedi fortemente finché non otterremo il decreto per la grande calamità della gelata, per la Xylella e i Psr che ancora non partono”.

“Sarebbe un grandissimo segnale di cambiamento se il ministro Centinaio venisse a Bari – continua – non a parlare con una delegazione dei gilet arancioni o col portavoce, ma con tutti gli agricoltori. In alternativa siamo pronti ad incontrarlo insieme a tutte le altre delegazioni che riterrà di invitare, ma in una data diversa da quella di domani”.

Perché “non intendiamo – spiega Spagnoletti Zeuli – prestare il fianco a chi organizza (riferendosi a Coldiretti, che non ha aderito alla manifestazione dei Gilet Arancioni, ndr), guarda caso proprio domani, un’altra sceneggiata dopo quella del 31 dicembre sotto la Regione Puglia, stavolta sotto il Ministero luogo dell’incontro, per prendersi meriti che proprio non ci sono e per issare ancora una volta la bandiera dell’arroganza alla faccia dei problemi veri degli agricoltori e degli Olivicoltori pugliesi”.

All’arrivo dei trattori in Corso Vittorio Emanuele gli agricoltori hanno intonato l’inno nazionale. Accanto a loro decine di sindaci pugliesi con fasce e gli stessi gilet arancioni degli agricoltori. 

Accanto ai Gilet Arancioni, coordinamento che raggruppa le organizzazioni Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Liberi agricoltori. In piazza anche i sindacati dei lavoratori (Cgil, Cisl e Uil), l’Anci, l’Ordine degli agronomi, il Collegio regionale dei periti agrari e rappresentanti di alcune forze politiche. 

Altro appuntamento sarà domani Roma dalle ore 9,30 a Roma in via XX Settembre 20 davanti Ministero delle Politiche Agricole, dove è previsto l’incontro della delegazione guidata dal presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini con il ministro Gian Marco Centinaio per affrontare l’emergenza. L’Ansa pubblica le immagini della protesta a Bari.