Giuliano Gemma, camera ardente in Campidoglio: lunedì i funerali (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 ottobre 2013 12:51 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2013 13:00

ROMA – Carlo Verdone, Nino Benvenuti, Stefania Sandrelli, Franco Nero, Alessandro Haber, Carla Gravina ma anche tanta gente comune, sabato 5 ottobre a Roma nella Sala della Protomoteca del Campidoglio alla camera ardente per rendere a Giuliano Gemma.

Erano in tanti oltre i colleghi, le persone estranee al cinema, tanta gente semplice che ha imparato ad amare il carattere senza vanità dell’attore. In una sala allestita con un grande schermo dove scorrono le immagini di alcuni del lavori di Giuliano Gemma, e con quattro picchetti d’onore tra cui quello del presidente della Repubblica, sono passate tante persone. A riceverle la moglie dell’attore Baba Recherme e le due figlie Vera e Giuliana, avute dalla prima moglie Natalia. “Sono venuti davvero in tanti. Tra cui molti tecnici del cinema o altre persone che lo avevano conosciuto. Insomma tutti hanno voluto rendere omaggio a questo artista che sapeva parlare con ciascuno”, ha detto la vedova aggiungendo che sulle dinamiche dei soccorsi a Gemma dopo l’incidente stradale a Cerveteri il 1 ottobre, intende ”chiedere chiarimenti”. Intorno alla bara la bandiera olimpica del Coni. E’ stato il sindaco Ignazio Marino ad aprire la camera ardente.

Oggi a Roma alle 10 a Piazza del Popolo alla chiesa Santa Maria dei Miracoli, i funerali. ”Non l’ho mai sentito parlare male di qualcuno, anche quando erano colleghi meno bravi di lui. Era sempre positivo, un vero amico, mi invitava sempre a casa e a giocare a tennis. Una persona amata da tutti”, così l’ha voluto ricordare Carlo Verdone.

Secondo Baba Richerme ”Giuliano è rimasto un’ora e mezzo in macchina per un problema di ambulanze. Aveva appena un graffio dovuto all’esplosione dell’airbag, sembrava cosciente e lucido. Da Cerveteri – ha detto la vedova parlando con i giornalisti fuori della camera ardente allestita alla Protomoteca del Campidoglio – perché non è stato portato a Roma, visto che a pochi chilometri dall’incidente c’è un eliporto. Vorrei chiarimenti”.

Le immagini della camera ardente (foto LaPresse)