Gloria, bimba uccisa dal cane di casa: “Giocavano sempre insieme”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2014 12:35 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2014 12:35

ROMA – Azzannata e uccisa dal cane di casa. E’ morta così Gloria Bravi, 3 anni appena, il 24 settembre a Fiano Roma, in provincia di Roma. “Giocavano sempre insieme”, dicono i genitori Alberto e Anelia, distrutti dalla tragedia. Il pastore tedesco che l’ha aggreditasi trovava in un recinto insieme ad altri cani e conosceva la bimba, con cui aveva sempre giocato, raccontano i parenti.

Morena Izzo e Raffaella Troili sul Messaggero riportano le parole di papà Alberto, 46 anni:

“«L’ho presa in braccio, aveva già perso conoscenza, poi si è ripresa, gli operatori del 118 sono riusciti a rianimarla e per un attimo abbiamo sperato che potesse salvarsi. Invece nella notte il suo cuoricino non ha retto. Le ferite riportate erano troppo profonde». A chi ha il coraggio di entrare in casa, a Fiano romano, Alberto Bravi, 46 anni ripete questo e che pensava di rivedere sua figlia, mentre sua moglie Anelia, 38 anni, è sotto choc, sedata, come suo padre Fabio, i medici in serata tornano a soccorrere quella donna che guarda fisso verso quel recinto maledetto”.

I genitori, che tanto avevano desiderato quella bimba, sono disperati:

“«Quella bambina era stata tanto desiderata dai suoi genitori – racconta una vicina di casa – la mamma era così premurosa con lei. Ci teneva ad insegnarle il valore delle piccole cose. Era educata Gloria, salutava e ringraziava sempre tutti. Spesso quando ci vedeva passare, mentre giocava in giardino, era lei stessa a chiamarci. Ci chiedeva “ce l’hai le ‘mmelle?”, e ormai io un pacco di caramelle lo compravo solo per lei. Era di una dolcezza infinita con tutti, anche con Bobby. Ci giocava spesso, ancora non riesco a credere che sia successa questa tragedia. Guardare quell’orsacchiotto a terra, con la sua foto e la candela che li illumina, mi fa venire una stretta al cuore. E’ stata la mamma a portarli lì perché così si usa nel suo Paese d’origine. E’ di fede ortodossa ed è molto religiosa. Spero che riesca a trovare la forza insieme a suo marito»”.

Una zia racconta al Messaggero:

“«Amava moltissimo gli animali – racconta una zia – era dolcissima con tutti, anche quelli degli altri: ci giocava, li abbracciava, non ha mai avuto paura perché è cresciuta con i cani del nonno. Lui ne aveva altri due da caccia, anche loro chiusi in un recinto, oltre a Bobby, che è del papà. Un cane docile, non ha mai aggredito nessuno, chiuso solo per sicurezza e perché per abitudine, la famiglia li ha sempre tenuti rispettando le normative»”.

(Foto Ansa)