Grecia, scontri ad Atene contro austerity. Sondaggio: giusto scendere in piazza?

Pubblicato il 8 Novembre 2012 11:01 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2012 11:43

ATENE – Continuano gli scontri in Grecia davanti al Parlamento contro il pacchetto delle misure di austerità, votate entro la sera dell’8 novembre.

Adedy e Gsee, i due principali sindacati greci, hanno indetto, in concomitanza del voto sul pacchetto Austerity, due giorni di sciopero nella pubblica amministrazione,  trasporti pubblici, autobus e anche traghetti.

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Contro le misure del governo Samaras, insieme ai sindacati, si sono schierate anche le forze d’opposizione di sinistra che oggi si ritroveranno nella piazza ateniese di Syntagma.

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 L’approvazione del le misure per l’austerità sono fondamentali per ricevere il prestito di 31,5 miliardi di euro dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale.

Cosa prevedono le misure per l’austerità? La nuova finanziaria ellenica per il periodo 2013-2016 abolisce tutti i bonus extra per pensionati e dipendenti statali, introduce nuovi tagli sino al 25% alle pensioni e allo stesso tempo riduce sino al 27% i cosiddetti “stipendi speciali” (polizia, magistratura, forze armate, personale medico degli ospedali statali, docenti universitari, diplomatici) fino al 27%.

Inoltre è previsto il licenziamento di 2.000 statali e l’abolizione della previdenza sociale fornita dallo Stato che sarà sostituita da indennità collegate al reddito. Previsto anche un taglio retroattivo (al primo luglio scorso) dal 3 al 27% agli “stipendi speciali”, congela – dal primo gennaio 2013 alla fine del 2016 – il pagamento di tutti gli incentivi di produzione agli statali e fissa un tetto massimo di 1.900 euro per i salari di tutti i dipendenti di agenzie ed enti delle amministrazioni pubbliche.

Blitz Quotidiano vi chiede: Grecia, scontri ad Atene contro l’austerity. Giusto scendere in piazza?

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