Happy days compie 40 anni: che fine hanno fatto Fonzie, Richie e Ralph? (Foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 gennaio 2014 17:29 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014 17:29

ROMA – Il 15 gennaio di quarant’anni fa andava in onda, sulla televisione americana Abc, la prima puntata di Happy days, la fortunata serie ambientata a Milwaukee nel Wisconsin, a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta. Il telefilm era incentrato sulle vicende della famiglia Cunningham e di Arthur Fonzarelli, detto Fonzie che indossava il classico giubbotto di pelle nera e guidava una Harley.

Il Corriere della Sera racconta che fine hanno fatto i protagonisti. Sono passati 40 anni ed oggi hanno tutti più di 50 anni:

“Non per niente oggi il 68enne Henry Winkler, ovvero l’attore che per dieci anni (la serie chiuse nel 1984) ha preso la vita a pollice alzato, perché bastava un “ehi” buttato lì al momento giusto per indicare che era tutto ok, e che grazie anche a quei suoi “Giorni Felici” come meccanico rubacuori ha vinto due Golden Globe, è stato preso come consulente creativo per il musical Happy Days, che debutta al teatro Churchill di Bromley, South London, proprio il 15 gennaio e che può contare anche sulla sceneggiatura di Garry Marshall, creatore originale della serie tv (…) Winkler ha saputo sfruttare la popolarità di Fonzie senza tuttavia farsene fagocitare (ha recitato in film e serie tv e prodotto diversi telefilm di successo e dal 2003 scrive libri per ragazzi che hanno come protagonista un bimbo di 9 anni affetto da dislessia, malattia di cui ha sofferto lo stesso attore).

Se Fonzie è riuscito a proseguire con una dignitosissima carriera, ancora meglio è andata a Ron Howard che, una volta salutato Richie Cunningham è diventato uno dei registi più acclamati di Hollywood

“(Qualche titolo per gradire: Splash, Apollo 13, il Codice da Vinci e Beautiful Mind, con cui vinse l’Oscar nel 2002)”.

Anche Anson Williams, al secolo Warren Weber, è diventato regista realizzando però serie televisive di successo per teenager come  Beverly Hills, Melrose Place e La vita segreta di una teenager americana.

E gli altri? scrive il Corriere che

Tom Bosley/Howard Cunningham (è stato lo sceriffo Amos Tupper nella serie La signora in giallo prima di morire di tumore nel 2010) e Marion Ross (la signora Cunningham, si è ritagliata uno spazio fra teatro e tv)”. 

Sono riusciti a rifarsi una vita professionale dopo gli Happy Days degli anni Settanta. Per qualcuno però, gli anni dopo Happy Days non sono stati affatto felici.

“E’ il caso di Erin Moran/Joanie Cunningham, la “Sottiletta” adorata da Fonzie, che è finita a vivere in un parcheggio di roulotte dell’Indiana dopo che nel 2011, insieme ad altri quattro colleghi della serie (Williams; Don Most/Ralph Malph; la Ross e gli eredi di Bosley), fece causa alla Cbs per 40 milioni di dollari di merchandising mai pagati (nel luglio del 2012 i cinque ottennero un risarcimento di 65mila dollari a testa)”.

“E poteva andare meglio anche all’ex rosso Most, visto che dopo qualche apparizione in Baywatch, Glee e Love Boat, ora fa il doppiatore e disegna strisce satiriche per una rivista Usa, come pure a Scott Baio, che è tornato alla ribalta negli anni Novanta con la serie tv Un detective in corsia, senza però riuscire mai a replicare il successo ottenuto nel ruolo di Chachi, il cugino di Fonzie di cui s’innamora Sottiletta”.

“Chi invece ha saputo sfruttare al meglio la popolarità di Happy Days è stato il 94enne Al Molinaro, l’Alfred Delvecchio del mitico Arnold’s, il locale dove si ritrovavano Fonzie e gli altri, che nel 1987 ha aperto la catena di ristoranti Big Al in coppia con il collega Williams, prima di ritirarsi dalle scene nel 1992”.

(Foto Ansa)