Henry Fraser paralizzato dopo tuffo. Donna su web: “Te lo sei meritato”. Lui risponde così FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 agosto 2015 12:34 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2015 12:35

Mentre era in vacanza in Portogallo nel 2009, Henry Fraser si è tuffato sulla sua tavola da surf in acque basse e ha battuto la testa restando paralizzato a soli  a 17 anni a causa di una dislocazione di quattro vertebre del collo. Il giovane a causa dell’incidente ha dovuto abbandonare una carriera da rugbysta. La vicenda, recentemente su Twitter l’ha commentata così: “Circa 6 anni fa stavo annegando, incapace di muoversi. Essere in grado di vivere, respirare, parlare è un privilegio” . Henry, dopo l’incidente si è appassionato alla pittura e ha cominciato a dipingere con la bocca specializzandosi nel ritrarre atleti.

Il ragazzo è rimasto vittima di una brutta vicenda. Una donna di nome Laura White ha inviato un messaggio al veleno. La risposta di Henry ha però commosso la rete. La vicenda la racconta Il Mattino 

“Sul web non è difficile trovare informazioni sul giovane artista, che ha curato un sito in cui racconta tutta la sua storia. Probailmente, la donna che ha deciso di scrivergli un messaggio al veleno avrà tratto le informazioni sulla vita di Henry proprio da quel sito. Poi gli ha inviato un’email: “Non posso credere che tu sia così stupido. Ti meriti di non poter più usare gambe e braccia. Dovresti essere morto per quanto sei stupido a gettare via così la tua vita”. Un messaggio pieno di odio immotivato, firmato Laura White. Ma la risposta di Henry gli ha fatto conquistare la stima e l’affetto di tutti i suoi followers, che hanno potuto leggere lo scambio di battute postato poi su twitter: “Grazie Laura, spero che tu non debba mai affrontare quello che ho affrontato io, è stato abbastanza difficile”, il tutto condito da emoticon di baci. Una risposta gentile, alla quale è seguito un ulteriore messaggio d’odio: “io non sono così stupida da tuffarmi in acque basse. Sono felice che sia stato difficile, ti meriti di soffrire”. Ma ancora una volta Henry non ha perso la calma, e ha anzi detto che l’accaduto gli è servito da motivazione”.