Heysel, Juventus ricorda tragedia. Bruxelles, minuto silenzio davanti stadio FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2015 13:47 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2015 13:47

TORINO – “Doveva essere un momento di festa, di attesa, di tensione sportiva. Si è trasformato in tragedia”. La Juventus ricorda così, nel trentesimo anniversario, le 39 vittime “innocenti” dell’Heysel. E, suo suo sito internet, ricorda il 29 maggio del 1985 come “il giorno più triste” della storia bianconera  “Trentanove famiglie furono segnate per sempre da un dolore che non riusciamo neanche ad immaginare”, si legge ancora sul sito web del club bianconero. “Quanto accadde quella sera è scolpito nella memoria di qualsiasi tifoso. Di coloro che erano presenti a Bruxelles, di chi era seduto davanti alla tv, anche di chi allora era troppo giovane o magari non era ancora nato”. Sono passati trent’anni e oggi, sostiene la società, “ci si può solo stringere nel ricordo”.

La Juventus lo farà partecipando insieme all’Associazione fra i Familiari delle Vittime dell’Heysel alla Santa Messa, celebrata alle 19.30 nella Chiesa della Gran Madre di Dio a Torino. Saranno presenti i giocatori della Prima Squadra, lo staff tecnico e i dirigenti della società. La Juventus partecipa anche alla cerimonia pubblica a Bruxelles, rappresentata dal presidente del J-Museum Paolo Garimberti e da Sergio Brio. Alla cerimonia che si tiene a Liverpool sono presenti Gianluca Pessotto e Massimo Bonini. Su Juventus.com per tutto il giorno queste righe rimarranno la prima notizia dell’home page, la cover delle pagine ufficiali sui vari social network e l’unico post pubblicato su Facebook saranno in ricordo delle vittime. “Il resto sarà silenzio – conclude la Juventus -. Per onorare la loro la memoria. Per cercare di dare conforto alle loro famiglie. Per ribadire l’auspicio che il vile scherno di cui quelle 39 vittime sono state oggetto per troppi anni finisca, una volta per tutte. Per fare comprendere che una simile follia non si dovrà ripetere. Mai più”.

E un minuto di silenzio è stato osservato di fronte alla stele che allo stadio di Bruxelles in ricordo delle 39 vittime. In una cerimonia alla presenza degli ambasciatori d’Italia, Alfredo Bastianelli, e di Gran Bretagna, del sindaco di Bruxelles, del presidente del museo della Juve, Paolo Garimberti, e dell’ex juventino Sergio Brio, sono state posate corone di fiori e sono stati liberati in cielo 39 palloncini bianchi ciascuno con il nome di una delle vittime, 32 delle quali italiane. Le foto Ansa.