Hitler Hipster, führer a fumetti che ascolta i Death Camp for Cutie (foto-video)

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 16:27 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 16:27

NEW YORK – Immaginate un Adolf Hitler che indossa occhiali cerchiati da nerd e magliette personalizzate e gioca a pacman. Un hipster, insomma, come sottolinea lo stesso titolo del fumetto chiamato appunto Hitler Hipster. Lo hanno disegnato così i due disegnatori americani James Carr and Archana Kuma che si nascondono dietro gli acronimi JC e APK ma, era prevedibile, la cosa non è andata giù alla Comunità ebraica internazionale che ha bollato l’iniziativa come “oltraggiosa” oltre che antisemitica.

In realtà la striscia è volutamente sarcastica e irriverente, ma il bersaglio non sono certo le vittime dell’olocausto, bensì i cosiddetti fashion victims. Gli autori si scagliano contro il contorsionismo di certa cultura hipster che predica il non conformismo a tutti i costi. Se il Führer era l’über-mensch, Hipster Hitler è l’über-hipster nevrotico, narcisista, megalomane, inetto, fissato sull’alimentazione biologica, OGM-free, vegana.

Hipster Hitler vuole trasformare il Terzo Reich in un emporio vintage permanente e indossa magliette con su scritto: “Death Camp for Cutie“, in riferimento è alla nota band indie rock (Death Cab for Cutie). Ma non solo, il geek Adolf è in grado di modificare anche la storia: invita Himmler e Goering a “chill down” (rilassarsi), invade l’Uzbekistan perché la Polonia è una scelta troppo banale, occupa la Renania per produrre (artigianalmente) birra biologica e studia esperanto.

La satira è geniale ma, si domandano i detrattori, “da quando è lecito promuovere Hitler come un personaggio trendy-geek?”. Ecco perché la comunità ebraica minaccia di distruggere tutte le copie esistenti del fumetto.

Intanto, ecco alcuni esilaranti esempi: