Ignazio Marino come Alberto Sordi: insegue Obama fino a Fiumicino – FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2014 16:41 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2014 16:41

ROMA – Ignazio Marino sembra  un personaggio caricaturale alla Alberto Sordi: per avere una “foto opportunity” con il presidente americano Barack Obama ha dovuto inseguirlo fino all’aeroporto di Fiumicino. Una piccola umiliazione per il sindaco di Roma, che avrebbe voluto mostrare lui, in persona, il Colosseo a Obama, invece ha dovuto accontentarsi di un breve saluto ai piedi dell’Air Force One, quasi fosse un fan assillante da tenere buono.

Scrive Ernesto Menicucci sul Corriere:

Vengo anch’io, no tu no. Ignazio Marino, per avere due minuti con Obama, le ha provate tutte. Anche quella di fargli da «Cicerone» al Colosseo. In extremis il sindaco l’ha spuntata: sarà lui, oggi, ad accompagnarlo in aeroporto. «Toppa» messa al termine di una giornata nella quale Marino ha smosso tutto quello che poteva per riuscire a vedere Obama. Che, nel suo giro, aveva del tutto ignorato il sindaco, al contrario di quanto fecero Bill Clinton, che nel ‘94 (con Rutelli sindaco) parlò dalla piazza del Campidoglio, e anche di George W. Bush, che nel 2004 andò alle Fosse Ardeatine con i rappresentanti di Comune (Veltroni), Provincia (Gasbarra) e Regione (Storace).

Per Marino non avere neppure una foto con Obama sarebbe stato uno smacco. E, seppur in ritardo rispetto all’organizzazione del cerimoniale, quattro giorni fa il sindaco ha chiesto al ministro Franceschini di poter essere almeno al Colosseo. Dal Mibact hanno cercato la Farnesina, poi l’ambasciata Usa: non è stato un «Marino chi?», ma quasi. Ma il sindaco non si è rassegnato. E ieri, «punto» sul vivo dai siti di gossip, è tornato alla carica: nuovo pressing sulla Mogherini e, in extremis, il via libera. Marino, stamane, porterà Obama al gate di partenza a Fiumicino. Il selfie, forse, è assicurato”.