Ikea elimina le foto di donne dal catalogo per l’Arabia Saudita, poi si scusa

Pubblicato il 1 ottobre 2012 16:28 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2012 22:00

(Foto Ansa)

STOCCOLMA (SVEZIA) – Ikea ha deciso di eliminare dal catalogo distribuito in Arabia Saudita, le immagini di donne. La notizia l’ha pubblicata il quotidiano free-press svedese Metro in un articolo in cui paragona le due versioni del catalogo della multinazionale: in quella saudita le donne sono state cancellate dalle foto in cui vengono presentati i mobili. Ikea si è poi scusata ed ha annunciato che cambierà  la sua politica aziendale verso i nuovi mercati, che finora è stata di ‘compromesso’ con cultura e valori dei Paesi in cui si installava.

Il giornale ha messo in dubbio l’impegno di Ikea per le pari opportunità tra i sessi. Il ministro del Commercio svedese, Ewa Bjorling, non ha criticato Ikea direttamente, ma ha detto a Metro che le donne non possono essere cancellate dalla società. In risposta l’azienda ha diffuso una nota in cui si dice dispiaciuta per l’accaduto: “Avremmo dovuto reagire e capire che escludere le donne dalla versione saudita del catalogo è in contraddizione con i valori del gruppo Ikea”.

Non è la prima volta che la multinazionale di mobili low-cost si “adegua” per evitare problemi di natura politica: a settembre, Ikea aveva censurato in Russia una foto pubblicitaria in cui solidarizzava con le Pussy Riot, il gruppo punk russo finito in galera con l’accusa di aver recitato una preghiera anti-Putin all’interno di una cattedrale di Mosca.

Il gruppo svedese ha dichiarato in un comunicato: “Ikea si rammarica e si scusa per ciò che è successo e comprende perché in molti si sono indignati. Rivedremo le nostre procedure di lavoro per assicurare che episodi simili non accadano più”.

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