Ilva, Monti: “A rischio 8 miliardi”. Operai in piazza: “Parassiti, ladri”

Pubblicato il 29 Novembre 2012 18:21 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2012 20:51

(Foto LaPresse e Ansa)

ROMA – Il decreto sull’Ilva va fatto, e va fatto perché altrimenti sono a rischio otto miliardi annui. E’ la determinazione che accompagna Mario Monti durante la riunione con i ministri, i sindacati e i vertici dell’azienda a palazzo Chigi. Monti spiega che il decreto arriverà alla sua forma definitiva il 30 novembre. Ma in piazza ci sono gli operai che gridano “parassiti“. Si discute del futuro dello stabilimento ma, nonostante qualche indiscrezione filtrata sulla bozza del testo (ad esempio la necessità che un decreto della magistratura, per essere attuabile, non strida con le indicazioni dell’Aia), è possibile che il testo stesso venga ancora modificato alla luce di questo incontro.

Monti

Mario Monti ha detto: ”Il prossimo passo urgente è un atto del governo e lo strumento giuridico sarà il decreto legge. I tempi sono brevissimi, domani, finalizzeremo l’elaborazione in consiglio dei ministri”. E ha poi aggiunto: “Il governo è impegnato nella soluzione della vicenda per evitare un impatto negativo sull’economia stimato in 8 miliardi di euro annui”.

Il presidente del consiglio, a quanto riferito dall’Ansa, ha precisato ai presenti al tavolo che l’elaborazione ”sarà in sintonia con le esigenze qui rappresentate”. In passato, ha aggiunto, ”non c’è stata sinergia tra i poteri dello Stato ma oggi i poteri dello stato hanno cooperato, quelli territoriali con quelli centrali, le parti parti sociali, le imprese. Non era previsto il potere giudiziario ma la nostra attenzione è doverosa alle indicazioni della magistratura. Infatti oggi qui c’è l’avvocatura dello stato rappresentata”.

Operai

”Parassiti”, ”ladri”, ”assassini”: gli operai dell’Ilva si scagliano contro tutta la classe politica mentre a palazzo Chigi è in corso la riunione. I circa 300 operai giunti a Roma, da Genova, Taranto, Novi Ligure, Racconigi, da oltre un’ora stanno urlando slogan contro una ”classe politica di ladri”, che ”non da risposte” e che ”sa solo rubare”. ”Siete voi la rovina dell’Italia – dicono i manifestanti rivolti ai politici – siamo qui per il nostro lavoro e per il nostro futuro, che voi ci state rubando”. I manifestanti hanno intonato cori contro Monti, il ministro Fornero e i Riva, proprietari della fabbrica di Taranto.

Ministri

”C’è stata da parte di tutti la piena comprensione del senso di gravità e urgenza di questo problema”. Esprime ”soddisfazione” sulla riunione sull’Ilva’ il ministro del lavoro, Elsa Fornero, al congresso straordinario dei consulenti del lavoro.

Il decreto legge sull’Ilva ”terra’ conto del contributo di tutti”: lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, al tavolo sull’Ilva.