Immigrati, almeno 20 morti e 250 dispersi al largo della Libia FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Agosto 2014 15:48 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2014 19:36
Tragedia migranti su coste Libia, affiorano primi corpi 1

Una scarpa affiora dal mare

ROMA – Affiorano i primi corpi della nuova tragedia del mare avvenuta venerdì 22 agosto, davanti alle coste di Tripoli in Libia. Le autorità locali, scrive il sito al Jazira, riferiscono che sono almeno 20 i corpi recuperati, mentre potrebbero essere 250 i migranti dispersi dopo l’affondamento di un barcone carico di migranti sub-sahariani diretto verso le coste europee.

Lo riferiscono i media americani, secondo cui l’imbarcazione era partita dalla Libia con a bordo più persone rispetto alle circa 200 ipotizzate nelle prime ore dopo
l’affondamento.

La guardia costiera libica aveva già precisato ieri di avere salvato 16 persone, che si erano imbarcate verso le tre del mattino da Guarakouzi, ma subito dopo la loro imbarcazione si era rovesciata in mare. Tra i migranti a bordo, somali ed eritrei.

La tragedia è solo l’ultima di una lunga serie proseguita in questi ultimi mesi estivi, con la morte e la scomparsa in mare di numeri imprecisati di persone. A favorire le partenze dalla Libia il caos che regna nel Paese, dove è ormai guerra civile tra le milizie islamiste che fanno capo al “califfato” islamico di Bengasi e all’Operazione Alba a Tripoli, e quelle che le combattono insieme all’ex generale Khalifa Haftar.

In questo quadro, i trafficanti di uomini hanno gioco facile nel portare avanti i loro lucrosi affari, imbarcando ogni volta centinaia di disperati dal sub-Sahara e dal Corno d’Africa. Spesso intercettati e salvati dalle forze navali italiane dell’operazione Mare Nostrum, ma altre volte destinati a morire senza che nessuno si accorga di loro. Altri sono stati di recente soccorsi anche da pescatori o dalla guardia costiera tunisina, come i 75 migranti partiti dalla Libia e salvati l’altro ieri dopo cinque giorni alla deriva senza scorte.

(foto Ansa)