Imu: stangata su imprese e affitti. Aliquota media allo 0,95%. Prima casa 0,44%

Pubblicato il 10 settembre 2012 11:33 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2012 11:33

ROMA – L’aliquota media Imu sugli immobili per le imprese e i proprietari di case affittate sarà dello 0,95%, una stangata, considerando che l’aliquota massima non può superare l’1,06% e quella base è fissata allo 0,76%. Il calcolo l’ha fatto il Sole 24 Ore mettendo insieme le maggiorazioni già deliberate e quelle in cantiere di oltre 80 capoluoghi di provincia. 8 comuni su 10 hanno alzato le aliquote. Sulla prima casa il prelievo medio si ferma allo 0,44%, poco sopra l’aliquota minima dello 0,4%.

A livello politico gli aumenti che gravano sugli immobili diversi dall’abitazione principale si spiegano con la ristrutturazione finanziaria dei comuni alle prese con i tagli ai trasferimenti agli enti locali dal centro, con i vincoli del patto di stabilità, con gli effetti della spending review. E con la necessità di salvaguardare le famiglie da un carico fiscale eccessivo sulla prima casa. La coperta è insomma cortissima: facilitazioni e sgravi valgono, per esempio, per anziani  e disabili ricoverati che si vedono l’alloggio assimilato alla prima casa. Non valgono per le attività produttive. Pochi comuni prevedono aliquote inferiori a quella ordinaria per tutti gli immobili di impresa.

Poche le eccezioni:  per i negozi o i laboratori utilizzati direttamente dai proprietari, gli alloggi realizzati e rimasti invenduti, cinema, teatri, botteghe storiche, negozi di vicinato.

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