India. Monsoni killer portano piogge e inondazioni. Autorità: “Oltre 1000 morti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2013 9:22 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 9:22

NEW DELHI – I monsoni killer mettono in ginocchio l’India. Le forti piogge sono arrivate con due settimane di anticipo rispetto alla data abituale e hanno preso alla sprovvista le autorità locali. Violente inondazioni si stanno verificando nel nord del Paese e le autorità temono oltre mille morte. Le zone più colpite sono le provincie dell’Himalaya e un parlamentare del luogo,  Shaila Rani Rawat, parla addirittura di oltre 2000 vittime, mentre oltre 50mila persone potrebbero essere intrappolate a causa del maltempo. Il bilancio ufficiale delle vittime al 21 giugno è di 138 morti.

Le autorità indiane hanno dispiegato 10mila soldati per soccorrere la popolazione, i turisti e i pellegrini che in migliaia sono rimasti bloccati nel percorso sacro del Char Dham, nel nord dell’Uttarkhand, la zona più colpita dalle abbonanti piogge monsoniche.

I ponti sono crollati, strade e ferrovie sono bloccate. Un ufficiale dell’esercito: “Dappertutto è una rovina”. Ganesh Godiyal, presidente di una fondazione che raduna numerosi santuari nelle città di Kedarnath e Badrinath, ha detto: “Ci sono cadaveri dovunque e temiamo che siano morte oltre 1000 persone”.

Gli sfollati tratti in salvo finora sono oltre 33mila e il fiume Yamuna a New Delhi preoccupa per aver raggiunto un livello che non registrava ormai dal 1978. Anche in Nepal danni e morti: 39 le vittime secondo Laxmi Prasad Dhakal, responsabile del centro nazionale delle operazioni di emergenza.

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