Infermieri e medici stremati fuori dal pronto soccorso, la foto simbolo della seconda ondata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2020 12:08 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2020 12:08
Infermieri e medici stremati fuori dal pronto soccorso, la foto simbolo seconda ondata

Infermieri e medici stremati fuori dal pronto soccorso, la foto simbolo della seconda ondata (foto Facebook)

La seconda ondata sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale, ecco la foto simbolo con infermieri e medici stremati fuori dal pronto soccorso.

La seconda ondata del covid sta mettendo a dura prova i medici e gli infermieri dei nostri pronto soccorso. 

La Società Italiana Sistema 118 ha diffuso una foto che è diventata il simbolo della seconda ondata: 

“Cagliari.

Gli operatori del 118 sono stremati, bardati con tute protettive, costretti a code estenuanti davanti agli ospedali (in alcuni casi anche di 12 ore) in attesa che i pazienti dentro le ambulanze possano accedere ai Pronto Soccorso dell’isola”.

Poi la pagina Facebook ha aggiunto: 

“Il cittadino italiano deve conoscere il Primo Soccorso.

Ecco per te e la tua famiglia disponibile il download gratuito dei principi fondamentali del Primo Soccorso, presentati alla popolazione italiana dalla SIS 118.

Questo materiale didattico, messo a disposizione del MIUR, ha rappresentato la base della sperimentazione effettuata quest’anno nelle scuole di 13 province italiane.

Ringraziamo i Sistemi 118 nazionali che ne hanno curato la realizzazione nonché lo studio grafico di GoodideaStyle e l’artista M.T.Scaringello per le relative modulazioni artistiche, grafiche e pittoriche.

*Il materiale didattico è scaricabile anche dal sito MIUR Social e da quello ufficiale SIS 118″.

Società Italiana Sistema 118 è una pagina Facebook che rappresenta l’istituto previsto dal Servizio Sanitario Nazionale.

Questo spazio è finalizzato a garantire al cittadino utente la migliore risposta possibile di soccorso sanitario in tutti i casi di emergenza e di urgenza.

Ossia di evidente o potenziale pericolo di vita (fonte Facebook).