Iran, il boia e l’impiccato: pianto e abbraccio prima dell’esecuzione (foto)

Pubblicato il 22 gennaio 2013 12:28 | Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2013 18:29

TEHERAN (IRAN) – Poco prima di essere ucciso, un ragazzo iraniano condannato a morte si appoggia sulla spalla dell’uomo che lo dovrà uccidere e comincia a piangere.

Il ragazzo, nel momento in cui arriva davanti alla corda che a Teheran lo impiccherà, respira a stento, si ferma e scoppia a piangere  poggiando la testa sulla spalla del boia che gli sta alla destra. Quest’ultimo, malgrado sia il suo carceriere pagato, lo abbraccia come a volerlo consolare.

Il ragazzo di nome fa Alireza Mafiha. La sua impiccagione avviene insieme a quella del suo complice Mohammad Ali: i due sono stati accusati di furto in strada e assalto. La foto dei due ha fatto il giro delle tv iraniane accompagnato da un filmato che mostra Alireza Mafiha e Mohammad Ali Sarvari mentre rapinano un uomo in strada. Alireza e Ali scendono dalle moto guidate da due complici e si avvicinano alla vittima derubandola della borsa e della giacca sotto la minaccia di un machete.

Il video è stato riproposto sulla Tv di Stato e ha provocato lo sconcerto degli iraniani. I due complici a bordo delle moto sono stati condannati a 10 anni di galera e 74 frustate: per quanto riguarda invece Alireza, l’Ayatollah Sadeq Larijani ha definito il suo crimine un Moharebeh, un’offesa contro l’Islam o lo Stato, per cui è prevista la morte per impiccagione.

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Sul patibolo è andato anche il suo amico Mohammad che ha affrontato la morte senza piangere.

Iran, il ragazzo piange sulla spalla del suo boia (foto Ap)

Iran, il ragazzo piange sulla spalla del suo boia (foto Ap)