Isis, assunzioni e stipendi: Sap (polizia) ci fa 500mila cartellini ai semafori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2015 13:25 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2015 13:25

BOLOGNA – Una cartolina che sembra fatta dall’Isis: e invece no, non c’entra lo Stato Islamico dietro il cartellino stampato e distribuito ai semafori di Bologna e in altre città d’Italia dai poliziotti del Sap. Sono quelli del sindacato autonomo che conducono un braccio di ferro col governo per avere, in sostanza, fondi in più. Niente di illegittimo, si intende, ma stavolta per dare maggior visibilità alla propria causa hanno tirato in ballo lo Stato Islamico. Nel volantino si vede un Colosseo dato alle fiamme su cui sventola una bandiera nera dello Stato Islamico, accanto un miliziano armato di tutto punto.

E il messaggio: “La Camera dei deputati spende sette milioni all’anno per le pulizie e non si trovano sei milioni per un corso anti-terrorismo col quale formare gli agenti che svolgono servizio di controllo del territorio?”. E per dare maggior senso di urgenza: “Dalla Libia stiamo arrivando a Roma”.

Il sottotesto è, quindi: ogni euro non destinato a questo corso sponsorizzato da questa sigla sindacale, è un euro sottratto alla lotta all’Isis. Ma non solo del corso si parla. Tonino Guglielmi, segretario del Sap di Bologna che ha promossa la distribuzione delle cartoline ai semafori, riassume le richieste al governo che in realtà hanno poco a che fare con un’eventuale invasione di miliziani: sblocco del turnover; stop alla chiusura dei presidi di Polizia, assunzione degli idonei dei concorsi, sanare il sottoorganico di 9.000 Sovrintendenti e quello di 14.000 Ispettori (ufficiali di Polizia giudiziaria) e un corso anti-terrorismo per 12.000 operatori di volante, Rpc e operatori di Polizia di frontiera.

Isis, assunzioni e stipendi: Sap (polizia) ci fa 500mila cartellini ai semafori

Isis, assunzioni e stipendi: Sap (polizia) ci fa 500mila cartellini ai semafori