Isis minaccia Roma: Colosseo, piazza Navona, S. Pietro FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 dicembre 2015 17:44 | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2015 17:44

ROMA – L‘Isis torna a minacciare Roma e il suo simbolo internazionale, il Colosseo. Ed è ormai almeno la terza volta che lo fa. In un filmato pubblicato online, come sempre fanno i terroristi del cosiddetto Stato Islamico, si vedono anche immagini di piazza San Pietro, piazza Navona e piazza Venezia, con l’Altare della Patria.

I luoghi simbolo di Roma vengono invasi dai carri armati degli sbandati di Daesh, che nel filmato parlano di “armate di Roma”.

Ma non è la prima volta che Isis prende di mira la capitale della cristianità, che per di più in questi giorni celebra l’inizio del Giubileo indetto da papa Francesco. E l’Italia non è l’unico Paese preso di mira dai filmati deliranti dell’Isis.

Il 4 dicembre scorso era apparso online un filmato in cui veniva minacciata la Gran Bretagna, rea di aver aderito alla coalizione internazionale che compie raid aerei nei territori occupati dall’Isis. A colpire il Regno Unito si teme possano essere dei foreign fighters tornati in patria dopo gli addestramenti in Siria e Iraq.

Intanto Daesh si sta espandendo nel Maghreb, in particolare in Libia. Giovedì 10 dicembre gli jihadisti hanno espugnato il sito archeologico di Sabrata, patrimonio dell’umanità per l’Unesco, a 70 chilometri da Tripoli e a soli 30 chilometri dal confine con la Tunisia, altro Paese nel mirino dei terroristi islamici per il governo moderato del suo presidente Essebsi.

I guerriglieri barbuti hanno fatto irruzione nella città costiera a bordo di 30 pick-up, armati di mitragliatrici pesanti e di lancia-granate. Vogliono anche vendicare la cattura di tre loro uomini in quella zona. E si teme che Sabrata, uno dei gioielli archeologici libiri insieme a Leptis Magna, possa fare la fine di Palmira, in Siria, abbattuta dagli uomini di Abu Bakr al-Baghdadi.

(Foto da Twitter)