Isis, satelliti su Palmira confermano: distrutto tempio Bel

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2015 1:08 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2015 1:38

ROMA –  La speranza generata da una smentita solo verbale anche se autorevole è durata poche ore, schiacciata dall’evidenza fotografica: un’agenzia dell’Onu ha confermato che l’Isis in Siria ha raso al suolo i resti del Tempio di Bel, il massimo gioiello del sito archeologico di Palmira.

La conferma sul crimine contro la cultura dell’umanità si affianca a informazioni sul rafforzamento dell’organizzazione jihadista dello Stato islamico (Isis) sulla costa libica dopo l’annunciato arrivo a Sirte di circa 200 combattenti nigeriani di Boko Haram, loro alleati nella sanguinaria guerra fondamentalista.

La distruzione con 30 tonnellate di esplosivo del tempio di Bel (o Baal, assimilato al greco Zeus) era stata annunciata domenica da attivisti locali. Il direttore siriano delle antichità, Mamoun Abdelkarim, subito aveva smentito, sostenendo che il tempio del primo secolo dopo Cristo si era in parte salvato e che la base e il colonnato erano ancora in piedi. In nottata però è arrivata la nuova doccia fredda, stavolta presumibilmente definitiva: secondo analisti satellitari dell’Onu, ci sono immagini mostrano come dell’edificio “non rimane quasi nulla”, riferisce la Bbc.

Solo una settimana fa, sempre a Palmira, era stato distrutto un altro tempio, il santuario di Baalshamin in un nuovo culmine, ormai superato, dell’iconoclastia islamica dell’Isis.