“Ci avete rotto le cuffie!”, la Jaked si ribella contro la Fina: la foto

Pubblicato il 1 agosto 2012 14:27 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2012 14:48
Jaked_Pubblicità_Gazzetta_Londra_2012

La pagina comprata dalla Jaked su La Gazzetta dello Sport

ROMA – “Ci avete rotto le cuffie!”. Questo lo slogan di protesta della Jaked, nota azienda azienda specializzata in materiale tecnico per il nuoto, rivolto alla Fina (Federazione internazionale del nuoto) tramite una pagina su La Gazzetta dello Sport. Le cuffie Jaked sono state vietate dalla Fina perchè fuori dalla lista di quelle omologate e ora l’azienda vuole chiudere il contratto di sponsorizzazione con l’Italia.

“Era già successo ai Mondiali di Roma con il costume – insorge l’amministratore delegato del gruppo, che comprende anche Carpisa e Yamamay, Gianluigi Cimmino – è la mafia della Fina e mi assumo tutte le responsabilità di questa affermazione. Noi abbiamo seguito e rispettato tutte le procedure e i regolamenti: le nostre cuffie sono omologate e sono anche le preferite dagli atleti, se poi vengono cambiate le carte in tavola ce la vedremo nelle sedi adeguate”. La federnuoto ha chiesto alla Jaked di avere copia dell’omologa delle cuffie, ma – fa sapere la Fina – “ancora non ci è stata data e quindi abbiamo dovuto chiedere le cuffie bianche con lo sponsor istituzionale”.

“Se gli atleti non portano le nostre cuffie – prosegue però Cimmino – il rapporto con la nazionale si chiude, il contratto decade. Io ho rispettato tutte le regole, se esistono cose diverse sono state costruite ad arte”. La Jaked, dice Cimmino, tra materiale e soldi investe “alcuni milioni di euro nel quadriennio, e lo facciamo solo per passione. Ma adesso basta, c’è una violazione contrattuale e noi chiudiamo”.