Il “Kabobo di Jesi” minaccia passanti con machete, curiosi scattano selfie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2014 16:44 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2014 16:56

ANCONA – C’erano anche una cinquantina di curiosi, alcuni dei quali non hanno disdegnato ‘selfie‘, mentre carabinieri e polizia stavano bloccando Precious Omobogbe, 25 anni, il nigeriano che lunedì sera per poco meno due ore ha minacciato passanti con due machete, seminando terrore a Jesi (Ancona), inseguito da carabinieri e polizia.

L’uomo è stato infine bloccato e arrestato grazie anche al coraggio del capitano Mauro Epifani, comandante dell’Arma di Jesi, che si è avventato sul venticinquenne dopo averlo convinto a posare l’arma dalla lama di 35 cm ma è rimasto ferito lievemente ad un fianco da un colpo di lama.

Altri due militari sono rimasti contusi nella colluttazione con Omobogbe che ad un fotografo ha detto “vieni che ti faccio vedere la sua testa (del capitano; ndr)”. Tra gennaio e agosto era stato arrestato e liberato già quattro volte a Bologna, Pistoia, Fossato di Vico e a Jesi dove, l’11 agosto, aveva minacciato con un coltello l’ex compagna e aggredito un carabiniere. Anche Omogogbe è rimasto ferito alla gamba sinistra, colpita da un pallottola di rimbalzo sparata a terra da un agente a scopo di avvertimento. (Foto Ansa).