Kimberley Vlaeminck, si svegliò con 56 stelline tatuate sul viso. Ora cancellate

Pubblicato il 1 Giugno 2013 21:19 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2013 22:02

BRUXELLES – Dopo quattro anni e innumerevoli sedute di laser, Kimberley Vlaeminck, la ragazza che nel 2009 divenne famosa in tutto il mondo per essersi trovata 56 stelline blu tatuate sul viso, ha ora ritrovato il suo volto e il sorriso.

Il lungo e doloroso calvario di Kimberly si è da poco concluso. Senza che lei si accorgesse di nulla, mentre dormiva, un tatuatore le aveva “decorato”, si fa per dire, il viso con 56 stelline. Ora 22enne e intervistata dalla stampa fiamminga, ha raccontato di questi 4 anni trascorsi a “ripulirsi” la faccia che ora è tornata di un bianco immacolato.

Kimberly, in preda all’entusiasmo dei 18 anni appena compiuti, nel giugno 2009 si recò presso un negozio di tattoo per farsi un tatuaggio. Dovevano ufficialmente essere 3 stelline, ma all’uscita del negozio di tattoo di Courtrai, cittadina belga di frontiera con la Francia, ne aveva un’intera costellazione: 56, tutte blu.

Uno shock da cui non si è più ripresa, che le ha provocato depressione, problemi personali, giornate di isolamento e solitudine non osando nemmeno uscire di casa. Perchè la sua odissea è diventata di dominio pubblico in un batter d’occhio: in nemmeno 48 ore sul web e Facebook erano spuntati come funghi gruppi di fan e denigratori, che subito le avevano appioppato soprannomi da ‘Starface‘ a ‘Starmageddon‘, con fotomontaggi delle locandine dei film e un’app per ‘kimberlizzarsi‘, ovvero comparire in un’immagine con la faccia piena di stelle.

L’autore dello scempio, anche lui tatuato dalla testa ai piedi, fu accusato di aver approfittato della giovane che si era addormentata durante l’operazione. “Impossibile, visto il male che fa”, si era difeso lui. Poi l’incomprensione linguistica: lui francofono, lei fiamminga. Infine l’ammissione della giovane che era terrorizzata dalla reazione del padre.

La bravata le è costata qualcosa come 2500 euro. Ma ora è finalmente felice perché uscendo di casa nessuno la riconosce più: “Ho anche trovato un lavoro come cameriera”, racconta. E un fidanzato.