“Kyenge, il Congo ha bisogno di te”: la Lega Nord a Torino. Contro-corteo con cariche

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2013 18:56 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2013 19:42

TORINO – “Grati per avere scelto le nostre università per i tuoi studi. I nostri ospedali per le tue specializzazioni. Ma ora il Congo ha bisogno di te”.

E’ il testo di uno cartelli con la fotografia del ministro Cecile Kyenge esposti dai militanti leghisti alla manifestazione a Torino contro l’immigrazione clandestina. Su un altro striscione c’è scritto: “Kyenge, Boldrini, Pd e Grillini vogliono bene solo ai clandestini. Tutti a casa loro”.

“Siamo qui a difendere la Bossi-Fini, che è una legge abbastanza equilibrata”. Umberto Bossi, appena giunto a Torino per la manifestazione aveva esordito spiegando che la legge  “è legata ai posti di lavoro. Se un Paese non ha posti di lavoro non può certo darli agli immigrati. Soprattutto in un momento di crisi come questo bisogna, dire ‘Fermatevi perché qui non c’è posto'”.  Bossi ha fatto l’esempio dell’Australia: “Là – ha detto – non ci provano neanche ad entrare in maniera clandestina”.

CONTRO MANIFESTAZIONE “ANTIRAZZISTA” A PIAZZA CASTELLO: SCONTRI CON LA POLIZIA

Centinaia di persone si sono radunate in piazza Castello per la manifestazione “antirazzista” convocata in occasione del corteo della Lega Nord. Al contro corteo hanno partecipato attivisti dei centri sociali, autonomi, anarchici, militanti dei sindacati di base e di Rifondazione Comunista. Le forze dell’ordine hanno bloccato l’imbocco di via Roma, che conduce verso piazza San Carlo dove, a soli tre isolati, gli esponenti leghisti tenevano un comizio. Polizia e carabinieri hanno presidiato tutte le strade che, partendo dalle vie parallele, conducevano in via Roma. I manifestanti, a questo punto hanno premuto contro gli scudi dei poliziotti. Quando la polizia ha cominciato a respingere i manifestanti, è scoppiato il caos. Lanci di uova, patate, bottiglie da un lato. Cariche con scudi e manganelli in risposta.

La questura ha fermato quattro partecipanti al corteo ‘antirazzista’. Fonti tra i manifestanti riferiscono che ci sono stati, durante i tafferugli a San Salvario, una ventina tra feriti e contusi.

La manifestazione si è chiusa in piazza Madama Cristina, nel quartiere San Salvario. Un luogo simbolico perché, come ha detto uno speaker, “è il cuore della Torino multietnica”. Il serpentone ha raggiunto la piazza con uno slalom fra le vie laterali del quartiere, sempre sorvegliato dalle forze dell’ordine, che hanno impedito l’avvicinarsi della manifestazione al corteo del Carroccio.

A seguire le immagini dei due cortei di Torino (LaPresse)