Lega, manifesto anni 90: Le Pen fascista, noi partigiani. No al fascismo e al razzismo FOTO

di Edoardo Greco
Pubblicato il 8 agosto 2015 7:56 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2015 16:45

ROMA – C’è stato un tempo in cui la Lega scriveva sui manifesti: siamo antifascisti, antirazzisti, non siamo lepenisti. Sulla pagina Facebook “Una foto diversa della prima Repubblica. Ogni giorno” è stato pubblicato un manifesto firmato Lega Lombarda.

C’è scritto in testa, a caratteri grossi, che “LE PEN È FASCISTA COME I PARTITI DI ROMA”, e in calce “UN FERMO NO! QUINDI AI FASCISTI CHE GRIDANO AL FASCISMO E AI RAZZISTI CHE GRIDANO AL RAZZISMO”. Poi un invito a ricordarsi delle radici della Lega: “LEGA LOMBARDA! COSCIENZA PARTIGIANA!”.

E c’è chi per risposta posta una foto datata 1974, con Umberto Bossi che saluta a pugno chiuso sotto uno striscione per il “Cile Libero”. Questo il commento di chi cura quella pagina facebook:

Costole della sinistra contro la discriminazione delle popolazioni cisalpine! (La Lega venne definita ‘costola della sinistra’ da Massimo D’Alema durante un’intervista con Valentino Parlato per Il Manifesto a metà degli anni ’90: “La Lega c’entra moltissimo con la sinistra, non è una bestemmia. Tra la Lega e la sinistra c’è forte contiguità sociale. Il maggior partito operaio del Nord è la Lega, piaccia o non piaccia. È una nostra costola, è stato il sintomo più evidente e robusto della crisi del nostro sistema politico e si esprime attraverso un anti-statalismo democratico e anche antifascista che non ha nulla a vedere con un blocco organico di destra.”)