Lega, Matteo Salvini a Genova. Centri sociali contestano: “Fascista” FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Marzo 2015 12:03 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2015 12:03

ROMA – Dopo Roma, Genova. E come a Roma ecco la contestazione dei centri sociali al grido di “Lega fascista”. Il leader della Lega Nord Matteo Salvini alle 10.30 di sabato è entrato nel Teatro della Gioventù tra due ali di poliziotti in assetto antisommossa che lo proteggevano dall’assalto dei centri sociali. Incurante delle urla “Lega fascista”, “Fascisti carogne, tornate nelle fogne” e “Via la Lega dalla città”, il segretario della Lega ha incoronato Edoardo Rixi, vice segretario del partito e candidato alla presidenza della Regione Liguria, davanti ad una platea di circa 500 fedelissimi.

Sono partiti in corteo da piazza dell a Vittoria gli antagonisti, più di un centinaio, portando ben steso uno striscione contro il Carroccio: “Fuori la Lega dalla nostra città antifascista”. Quando i centri sociali hanno raggiunto il Teatro della Gioventù, la zona era stata già tutta transennata e una cordone di carabinieri, poliziotti e finanzieri presidiava le strade vicine e chiudeva l’accesso a via Galata.

Sulle note di Dolcenera di De André, Salvini, del tutto indifferente alle contestazioni che aveva ricevuto fuori dal teatro, ha preso il microfono per celebrare il suo candidato e annunciare un patto con Forza Italia per la Regione. “Berlusconi mi ha detto che, se abbiamo un candidato e un programma credibili, allora lui ci sosterrà“.

Foto Ansa.