Lizzie Velasquez, le sue foto usate per meme crudeli. Lei reagisce così

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 dicembre 2016 13:19 | Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2016 13:19

DALLAS –  Centinaia di meme la sbeffeggiano su Facebook senza pietà ma lei reagisce rilanciandoli, dando una lezione di straordinaria forza e civiltà. Lei è Lizzie Velasquez, ribattezzata dal popolo del web Ugly Lizzie, per via della sua condizione, una rara malattia congenita che non le permette di accumulare grasso nel corpo. Con i suoi 27 kg distribuiti su 157 centrimetri di altezza, Lizzie è la donna più magra del mondo e per i più crudeli anche “la più brutta”. Ma lei non si è mai abbattuta. Anzi, con libri, video su YouTube, trasmissioni radio e tv, ha raccontato la sua storia a tutto il mondo e si è fatta paladina di battaglie contro il cyberbullismo e “motivazionali”.

Con un profilo Instagram da 700mila follower e uno Twitter che ne raccoglie parecchie decine di migliaia la 27enne texana è ormai una celebrità. Eppure c’è ancora chi ha il sadico gusto di scherzare sulla sua immagine. L’ultimo collage la ritrae accanto a un albero con la scritta: “Michael mi ha detto di volermi incontrare dietro a questo albero per divertirsi un po’, ma è in ritardo. Per favore qualcuno può dirgli che lo sto aspettando?”.

Questa la sua coraggiosa risposta su Facebook:

“Ultimamente ho visto su Facebook tonnellate di meme come questi. Scrivo questo post non come vittima, ma come qualcuno che usa la propria voce. Lo so, è parecchio tardi mentre sto scrivendo questo post, ma le persone innocenti, che vengono fatte diventare soggetti a loro insaputa di questi meme, mentre scorrono i post d Facebook stanno provando sensazioni che non augurerei al mio peggior nemico.

Non importa quale sia il tuo aspetto o il tuo peso, al\la fine siamo tutti esseri umani. Vi chiedo di ricordarvelo bene, soprattutto la prossima volta che vedrete un meme virale con protagonista uno sconosciuto. Magari lo troverete divertente, ma l’essere umano nella foto probabilmente starà provando l’esatto contrario. Attraverso lo schermo diffondete amore, non parole d’odio”.