Londra 2012, la spadaccina coreana che piange e occupa la pedana per un punto

Pubblicato il 31 luglio 2012 9:15 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2012 9:44

La coreana Shim Lam (Foto Ansa)

LONDRA – La protesta, l’attesa speranzosa, poi il pianto, la rabbia e l’occupazione vera e propria della pedana. Spettacolo nello spettacolo al torneo di spada femminile ai Giochi Olimpici di Londra. Spettacolo causato da un pasticcio arbitrale: in corso ci sono le semifinali e in pedana si affrontano la tedesca Britta Heidemann e la coreana Lam Shim.

E’ un assalto teso ed equilibrato e le due arrivano all’extra time sul 5-5. La “priorità” premia la coreana: significa che in caso di nuovo pareggio sarebbe l’asiatica a volare in finale. Invece, al fotofinish, la tedesca piazza una stoccata. Quella che per i giudici è vincente. Qualcosa però non funziona: il coach coreano inizia a protestare perché, sostiene, il cronometro non sarebbe partito. E quindi tutto l’assalto sarebbe irregolare e da ripetere. Parte il ricorso e nel frattempo la Lam “occupa” la pedana per protesta. Un’ora dopo il verdetto: per i giudici la stoccata della tedesca è valida.

Lam, però, scoppia a piangere e non vuole saperne di abbandonare la pedana per quello che considera un torto che la priva della possibilità di competere per l’oro. Provano a convincerla in tanti, viene anche ammonita. Alla fine, a portarla fuori, è stato il segretario generale della Fie Maxim Paramanov.

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