Ludvik Dolezal era l’uomo più sporco del mondo: è morto FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 dicembre 2016 12:05 | Ultimo aggiornamento: 25 dicembre 2016 12:05

PRAGA – Ludvik Dolezal, 60 anni, è stato trovato morto nella fattoria abbandonata in cui viveva nel villaggio di Skřivany nel centro-nord Repubblica Ceca. Lo avevano ribattezzato l’uomo più sporco del mondo perché era nero da far spavento. Dolezal soffriva di una particolare condizione psichiatrica che lo induceva a bruciare tutto ciò che gli capitava per le mani, per poi dormire sulle ceneri.

Non di rado i vigili del fuoco sono stati costretti ad intervenire per spegnere le fiamme da lui appiccate: bruciava di tutto, da pneumatici alla plastica e qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. Il governo ceco gli aveva riconosciuto un assegno sociale per il mantenimento ma quei soldi non gli sono mai stati consegnati, per paura che desse fuoco anche alle banconote. A gestire quel denaro per lui era il sindaco del villaggio che ogni giorno preparava per lui una razione di cibo.

E’ stato quando non si è più presentato allo sportello per prendere il suo pacco alimentare che gli abitanti del villaggio hanno iniziato a sospettare che qualcosa non andasse. Il primo cittadino ha perciò dato mandato agli operatori sanitari di recarsi nella fattoria per un sopralluogo e lì lo hanno trovato: nella casa colonica fatiscente coperto di ceneri e ormai privo di vita.

Secondo quanto riferito da una portavoce della polizia locale, sarà ora un’autopsia a dover confermare le esatte cause del decesso. Ma al momento non sono state riscontrate circostanze sospette.

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