M5S, barricate in Senato e lancio di monetine. Fiducia sul Jobs Act FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2014 13:19 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2014 16:46

ROMA – Riprende in Senato l’iter sul Jobs Act: il ministro Maria Elena Boschi ha annunciato che sul provvedimento sul lavoro il governo chiede la fiducia. Salvo incidenti e proteste l’approvazione è prevista in serata. Il M5S, dopo aver protestato vivacemente in Senato in mattinata, alla fine ha lasciato l’Aula dopo la sospensione decisa dal presidente Pietro Grasso.

L’iter del provvedimento sul lavoro, mercoledì mattina, si è fermato a causa delle barricate del M5S. Un gruppo di grillini ha protestato contro il governo, tirato monetine al ministro Poletti che parlava in Aula, fino a che il presidente del Senato Pietro Grasso non ha sospeso la seduta. Risultato: il voto tanto atteso per oggi sul provvedimento in materia di lavoro è slittato e non è una bella notizia per Renzi che vuole portare questo risultato a Milano dove incontra i partner europei in un vertice dedicato proprio al lavoro.

Intanto, anche la minoranza Pd scalpita. E’ pronto un documento sul Jobs Act con le firme di 26 senatori e 9 deputati, membri della Direzione Pd.

“Andate a casa”: è iniziata così la protesta, in mattinata, di un gruppo di senatori del M5S contro il governo durante la seduta dedicata al Jobs Act. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti è stato più volte interrotto durante il suo intervento. Il più agguerrito del gruppo di 5 Stelle era il capogruppo Vito Petrocelli: richiamato due volte dal presidente Grasso alla fine è stato sospeso, così come è stata sospesa la seduta.

Petrocelli però non si è dato per vinto e ha detto: “Non uscirò dall’Aula a meno che non mi portino via con la forza o finché il presidente Grasso non revocherà un provvedimento assurdo”. A quel punto Grasso ne ha ordinato l’espulsione ma i parlamentari pentastellati gli si sono messi tutti intorno, come una sorta di scudo umano, per impedire che i commessi lo portassero fuori. Gli assistenti parlamentari hanno dovuto allontanare i parlamentari 5S uno ad uno mentre alcune senatrici gridavano e protestavano con forza.

Il senatore M5S Nicola Morra rincara la dose: “Anche noi abbiamo un Rocchi, l’arbitro di Juve-Roma #Grasso”.

In piedi, nel corso della protesta 5S, anche tutti i senatori della Lega. Nel frattempo Poletti richiamava l’attenzione sulla necessità di fare in fretta sul fronte del lavoro. C’è “la drammaticità e l’urgenza di agire per cambiare insieme e velocemente”.

”Possono contestarci ma la verità vera è che questo paese lo cambiamo”, ha detto il premier Matteo Renzi ad Assago (Milano) rispondendo ad una domanda sulle contestazioni al ministro Poletti al Senato. ”Credo che siamo a un punto in cui l’Italia ha il dovere di cambiare – ha proseguito Renzi riferendosi alla riforma del lavoro – e quando si cambia c’è sempre qualche resistenza di troppo. Andiamo avanti con serenità, determinazione e tenacia – ha sottolineato – perché stiamo portando a casa tutti i risultati”.