“Mai con Salvini”: movimenti occupano chiesa piazza del Popolo, trascinati fuori FOTO, VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2015 13:22 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2015 13:39

ROMA Un gruppo di militanti dei movimenti di lotta per la casa, la mattina del 27 febbraio è entrato per una ‘occupazione’ simbolica nella Basilica di piazza del Popolo, al centro di Roma dove domani, sabato 28 febbraio, si svolgerà la manifestazione indetta da Matteo Salvini contro il governo Renzi. Un centinaio attivisti dei movimenti di lotta per la casa sono stati bloccati all’ingresso della metro piazza di Spagna a Roma: erano diretti in piazza del Popolo ma sono stati fermati dalle forze dell’ordine. Un gruppo è comunque riuscito a raggiungere la piazza ed è entrato nella basilica di Santa Maria del Popolo dove ha srotolato gli striscioni con su scritto ‘Mai con Salvini, mai con Renzi, respingiamoli’. Sono intervenuti gli agenti che li hanno trascinati fuori, una donna ha avuto un malore e sul posto è arrivata un’ambulanza.

I movimenti antifascisti romani, le associazioni e i centri sociali, sabato vorrebbero sfilare contro il corteo indetto dalla Lega Nord. La Questura non ha ancora autorizzato sulla destinazione finale anche se prende piede l’ipotesi Campo de’ Fiori.

Salvini è intanto già a Roma e a Radio Cusano Campus si cimenta col dialetto romanesco: “Roma nun fa la stupida domani, damme ‘na mano a mannà Renzi e Marino a casa”. E poi aggiunge: “Adoro Venditti, spesso canto Roma Capoccia”. “Tutto pronto per domani, spero solo che a Roma ci sia il sole. Mi aspetto una piazza piena, tranquilla e gioiosa”, dice il leader della Lega all’emittente dell’Università Niccolò Cusano. “Contiamo su un’invasione pacifica, daremo voce a chi sta perdendo il lavoro, ha difficoltà con la casa e non vuole vivere in condizioni di insicurezza. Saremo in Piazza del Popolo dalle 15.00 e la lasceremo più pulita di come l’avremo trovata”. Al termine del tour de force mediatico che l’ha visto protagonista in questi giorni, Salvini appare tranquillo: “Cerchiamo di costruire un progetto serio, credibile e coerente”.

Il leader leghista si è detto sorpreso dai cittadini romani: “Mi hanno stupito. La Lega è quella di “Roma ladrona”, ma è evidente che ci riferivamo ai tizi di mafia capitale, sicuramente non al tassista. all’edicolante o al panettiere, che invece della Roma ladrona sono le prime vittime. Le presenze annunciate dei romani alla manifestazione hanno dell’incredibile, in tanti mi fermano e mi dicono di venire a fare il sindaco al posto di Marino, vuol dire che la politica romana non è in grado di dare quelle risposte che in tanti vorrebbero”. Il numero uno del Carroccio prosegue: “Io voglio bene a Roma, come a tutte le città di questa Italia che è bellissima e che qualcuno sta cercando di svendere. Adoro i dialetti, i profumi e le musiche di tutte le identità che ci sono nel Paese”. Salvini, stuzzicato dai conduttori Di Ciancio e Arduini, si è poi cimentato nel dialetto romanesco: “Tutti mi dicono daje, daje. Lo diceva Marino? Mica se l’è comprato”.

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Su Twitter sono state pubblicate le foto dello sgombero avvenuto nella chiesa di piazza del Popolo. Repubblica Tv ha diffuso un video dello sgombero.