Maltempo, il Po fa paura: cresciuto di un metro in 24 ore FOTO

di Giuseppina Leone
Pubblicato il 6 novembre 2018 11:04 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2019 14:11
Maltempo, il Po fa paura: cresciuto di un metro in 24 ore FOTO

Maltempo, il Po fa paura: cresciuto di un metro in 24 ore FOTO

TORINO – Il Po comincia a fare paura a causa delle incessanti piogge. In alcuni punti il livello del fiume è cresciuto di oltre un metro nelle ultime 24 ore, arrivando così a 2,2 metri sopra il livello zero. A Torino dopo l’ennesima notte di pioggia che si è aggiunta a quella dei giorni scorsi le acque hanno sommerso il lungofiume dei Murazzi. Tra le arcate del ponte di Piazza Vittorio Veneto hanno cominciato ad accumularsi grossi arbusti trascinati dalla corrente. 

Massima allerta anche a Cuneo. L’ennesima notte di pioggia ha fatto crescere anche qui il livello del Po e dei suoi affluenti. Chiusa la regionale 589 Saluzzo-Pinerolo nel tratto di Staffarda, dove il Po ha superato il livello di guardia dei tre metri di piena, è chiusa anche la provinciale che collega Faule a Pancalieri, sempre per l’esondazione del Po.

Sul torrente Maira, sotto osservazione il ponte di Cavallermaggiore. Meno critica la situazione degli altri corsi d’acqua della provincia. Riaperto, nella giornata di ieri, anche il valico della Maddalena, nel Cuneese, in valle Stura, che era stato chiuso per le nevicate dei giorni scorsi in quota. Chiuso invece il tunnel del Tenda, che collega Cuneo a Ventimiglia passando per la Francia, a causa di una frana sulla statale 20 della valle Roya, in territorio francese.

Il livello idrometrico del Po è già salito di oltre un metro nelle ultime 24 ore per effetto delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti nella mattina di martedì al Ponte della Becca (Pavia), dove il livello del fiume è di 2,2 metri sopra lo sopra lo zero idrometrico ossia oltre quattro metri di più rispetto allo stesso giorno dello scorso anno. A gonfiarsi sono anche i grandi laghi – sottolinea la Coldiretti in una nota – con il Maggiore che è già al 120,5% di riempimento e con il livello arrivato a 192,5 centimetri quasi un metro sopra la media storica, mentre il Garda è al 108,4% di riempimento.

“Se il passaggio della nuova piena del Po potrebbe determinare l’allagamento delle aree golenali non difese da argini, lo stato del principale fiume italiano è significativo – sottolinea la federazione – delle difficoltà in cui si trovano anche altri fiumi e torrenti lungo la Penisola, ma anche i corsi d’acqua minori dove è alto il livello di attenzione nelle campagne lungo gli argini per esondazioni e allagamenti”.

Intanto sono 11 le Regioni che hanno presentato la richiesta di Stato di emergenza in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia nei giorni scorsi, provocando anche diverse vittime. Le richieste, secondo quanto si apprende, sono arrivate al Dipartimento della Protezione Civile da Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Lazio, Sardegna, Calabria, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Trentino Alto Adige. Le richieste saranno trasmesse a breve a palazzo Chigi.