Marcello Foa, quando scrisse “provo disgusto alle parole di Mattarella” FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2018 19:36 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2018 19:36

ROMA  – Marcello Foa vilipese il Capo dello Stato. Lo scrive Emanuele Fiano (Pd) che su twitter pubblica un cinguettio del Presidente della Rai in pectore, datato 27 maggio [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], in cui esprimeva “disgusto” per le parole espresse dal Presidente della Repubblica.

In particolare, Foa scrisse: “Il senso del discorso di Mattarella: io rispondo agli operatori economici e all’Unione Europea, non ai cittadini. Ma nella Costituzione non c’è scritto. Disgusto“. Parole fortemente censurate dall’esponente dem: “Chi firma questo post potrebbe essere il Presidente #Rai. Sostanzialmente uno che vilipendia il Capo dello Stato. Al governo abbiamo gente senza senso dello Stato, della Legge e dell’umanità. Svegliamoci. Vogliono calpestare questo stato. Noi – conclude Fiano – lo difenderemo dai nuovi #barbari”.

Giornalista e scrittore, originario di Milano, classe 1963, Marcello Foa è il nuovo presidente indicato della Rai. Nomina che ora dovrà passare al vaglio della Commissione di Vigilanza, al momento convocata per mercoledì primo agosto.

Allievo di Indro Montanelli, Foa è stato per molti anni caporedattore Esteri e inviato speciale del Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, che però ha lasciato nel 2011.

In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook Foa ha cosi commentato la notizia: ”Sono orgoglioso ed emozionato per la nomina a presidente Rai, che è giunta inaspettata nell’arco di pochissime ore. Ringrazio di cuore il primo ministro Giuseppe Conte, i vice premier Matteo Salvini e Luigi di Maio, il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti, il ministro dell’economia Giovanni Tria per la fiducia accordatami”. ”Mi impegno sin d’ora per riformare la Rai nel segno della meritocrazia e di un servizio pubblico davvero vicino agli interessi e ai bisogni dei cittadini italiani”.

Sette anni fa il neo-presidente indicato della tv di Stato è diventato prima direttore generale e poi anche ad del gruppo editoriale Timedia Holding SA di Melide (Svizzera) e del quotidiano Corriere del Ticino, controllato da una Fondazione che dal 1891 ha come mandato la difesa della libertà di stampa e del pluralismo nella Svizzera italiana. Paese nel quale peraltro Foa cominciò la sua carriera giornalistica, da giovane studente lavoratore, nel lontano 1984.

Dal 2014 è vicepresidente di Asimmetrie, l’associazione italiana per lo studio delle asimmetrie economiche fondata e presieduta dal leghista Alberto Bagnai. ”Sin dai tempi del mio maestro Indro Montanelli – aggiunge Marcello Foa su Fb -, mi sono impegnato per un giornalismo intellettualmente onesto e indipendente e da oggi rinnovo questo impegno morale nei confronti dei giornalisti e di tutti i collaboratori della Rai”. ”Grazie di cuore al Gruppo Corriere del Ticino – conclude – per questi splendidi anni trascorsi assieme. E’ stato un onore, lascio con commozione una squadra meravigliosa”.

Marcello Foa su mattarella

Marcello Foa, quando scrisse “provo disgusto alle parole di Mattarella”