Marco Bellocchio a Venezia con “Bella addormentata”, il film sulla Englaro

Pubblicato il 5 settembre 2012 18:33 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2012 18:56

VENEZIA – ”Ho fatto questo film, la ‘Bella addormentata’, perché sono stato aggredito e coinvolto da quello che vedevo e sentivo, ma non volevo fare un film a tesi, anche se credo che osservando bene si capisca la mia posizione. Non volevo dunque essere ecumenico né dire che tutti hanno ragione ma neppure disprezzare le diverse posizioni”.

Così Marco Bellocchio parla nella conferenza stampa del suo film ‘Bella addormentata’ in concorso alla 69esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Accolto dagli applausi e da una standing ovation insieme al cast, il regista de ‘I pugni in tasca’ si è intrattenuto lungamente sui temi del film, che racconta attraverso storie parallele la vicenda di Eluana Englaro.

C’è chi ha visto nel film uno sguardo di comprensione verso i cattolici: ”Non mi sono convertito ma la mia posizione resta laica. Non sono voluto entrare nel merito della fede ma non c’è neppure un atteggiamento che vuole conciliare e salvare le varie posizioni. Insomma, non voglio condannare chi ha fede, anche se io non la ho”. Mentre ad un rappresentante de ‘La casa dei risvegli’, che ha sentito minacciata la sua struttura perché non rappresentata nel film, Bellocchio ha replicato: ”E’ un problema molto delicato. Questo film non è una bandiera con una tesi. Io ho una mia idea, ma sono un artista e devo essere libero di immaginare. Quello che lei dice obbligherebbe un film a rappresentare tutte le posizioni ma questo non si può fare. Comunque, non credo che ‘Bella addormentata’ sia una minaccia alla cura”.

Il regista ha poi parlato della morte del cardinal Martini: “Sono stato molto colpito dalla conclusione della vita del cardinal Martini. Non è in discussione la sua fede ma chiedere una sedazione e un non accanimento terapeutico è una cosa che mi ha colpito molto. Anche nel mio film, Papa Wojtyla dice: ‘Lasciatemi tornare alla casa del padre”.

Sfilano a Venezia i protagonisti di “Bella addormentata” (Foto LaPresse)

Il film intanto incassa la prima bocciatura preventiva. A parlare è Eugenia Roccella, sottosegretario dell’ultimo Governo Berlusconi: “Il film non l’ho ancora visto ma da quello che mi hanno raccontato si tratta di un film scontato e con una storia prevedibile, e che di fatto non racconta la storia di Eluana Englaro”.

“Sicuramente lo andrò a vedere, non ho pregiudizi in tal senso”, aggiunge la Roccella, evidenziando però che “da quello che ho capito mi pare sia un film dove prevale l’antipolitica e la tipica ossessione religiosa anticattolica, molto cara a Bellocchio”. Ma quello che “mi dispiace di più – conclude l’esponente del Pdl – è che dalla visione del film non emerga la grande e generosa battaglia politica fatta per salvare Eluana”.