Margherita Hack, il francobollo di Poste Italiane per il centenario della nascita

Un francobollo di Poste Italiane per celebrare la prima donna titolare di una cattedra di Astronomia in Italia e prima donna direttore di un Osservatorio astronomico.

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2022 - 17:43
Margherita Hack, il francobollo di Poste Italiane per il centenario della nascita

Margherita Hack, il francobollo di Poste Italiane per il centenario della nascita

Poste Italiane comunica che il 12 giugno 2022 è stato emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo commemorativo di Margherita Hack, nel centenario della nascita, relativo al valore della tariffa B zona 1 pari a 1,15€.

Tiratura: trecentomila esemplari. Foglio da quarantacinque esemplari. QUI il Pdf del francobollo.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Bozzetto a cura di Rita Fantini. La vignetta raffigura un ritratto di Margherita Hack, in primo piano sullo sfondo di un cielo stellato che richiama l’astronomia.

Completano il francobollo la legenda “MARGHERITA HACK”, le date “1922 – 2013”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B ZONA 1”.

Francobollo Margherita Hack, l’annullo primo giorno

L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo Spazio Filatelia di Trieste e presso lo Spazio Filatelia di Firenze. Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it .

Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a due ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata e una busta primo giorno di emissione, al prezzo di 15€.

Margherita Hack raccontata da Francesca Matteucci, amica e collega

Margherita Hack non ha bisogno di presentazione. Le sue attività di scienziata e di donna sono note ben oltre l’ambiente accademico e scientifico grazie alla sua costante azione di divulgazione della scienza e di impegno nel sociale che, parallelamente alla sua brillante carriera di scienziata, ne hanno fatto un personaggio di spicco dei nostri giorni.

È importante sottolineare come in lei la studiosa non abbia mai prevalso né sulla donna né sulla cittadina, quasi che nessuno degli aspetti della sua personalità potesse sussistere in via autonoma: ecco il suo genuino e chiaro umanesimo. Si sposò nel febbraio del 1944 con Aldo De Rosa e con lui rimarrà fino alla morte. S

i laureò in Fisica presso l’Università di Firenze nel gennaio 1945 discutendo una tesi sulle stelle Cefeidi. Negli anni successivi trascorse vari periodi all’estero passando da Parigi, gli USA e l’Olanda. Le sue numerose ricerche scientifiche si sono sviluppate soprattutto nel campo della fisica stellare.

Nel 1964 Margherita fu la prima donna titolare di una cattedra di Astronomia in Italia. Una volta ottenuta la cattedra, presso l’Università di Trieste, Margherita divenne automaticamente la prima donna direttore di un Osservatorio astronomico, quello di Trieste, che ha diretto fino al 1987 rivitalizzando un’istituzione che era l’ultima in Italia, il fanalino di coda degli Osservatori, sia per il numero di dipendenti che per strumentazione scientifica, e lo portò a rinomanza internazionale, che negli anni a seguire è continuamente cresciuta.

Da allora la sua carriera e la sua popolarità sono andate sempre aumentando. Nell’anno accademico 1984-1985 fondò il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste, di cui fu direttrice fino al 1986. Nel 1987 divenne Socia Nazionale della prestigiosa Accademia dei Lincei. Andò in pensione a 75 anni nel 1997.

In un’età che tende alla specializzazione, e alle conseguenti classificazioni esplicitamente limitative e quindi incomplete, la personalità di Margherita si è distinta per un’interpretazione classica, se non addirittura rinascimentale, della figura dello scienziato: non solo concentrato su numeri e formule ma artefice di cultura, nel senso più autentico del termine, ovvero di una particolare visione delle cose e del mondo. Dove per mondo non s’intendono solo pianeti, stelle e galassie ma anche la società in cui viviamo.

Margherita ci ha offerto un prezioso esempio con la sua vicenda di intellettuale refrattaria agli accomodamenti e ai compromessi. I suoi insegnamenti scientifici in nulla si differenziano dal valore morale della sua attività di testimone impegnata in un presente difficile e faticoso: sempre dalla parte della ragione e della civiltà, contro i pregiudizi, le ciarlatanerie, le falsificazioni e le prevaricazioni.

Contro le superstizioni, quelle basse come quelle più subdole, perché l’intolleranza è la forma più diffusa e rovinosa di superstizione. Quel che affascinava in Margherita era la schiettezza e la semplicità di modi che l’hanno sempre contraddistinta. Margherita, grazie a queste sue doti di immediatezza e spontaneità, ha fatto arrivare al di là della ristretta comunità scientifica idee connesse non solo all’astronomia ma anche all’idea stessa di libertà della ricerca e dell’insegnamento, idee quantomai attuali. Margherita ci ha lasciati serenamente all’alba del 29 giugno 2013 a 91 anni appena compiuti ed ha lasciato in noi un grande vuoto.