Mariupol, FOTO nuova fossa comune con mille corpi, acciaieria Azovstal: neonati e bambini al suo interno VIDEO

Mariupol, le foto della nuova fossa comune nel villaggio di Vynohradne alla periferia della città Acciaieria Azovstal, al suo interno mille copri. Nella città martioriata il sindaco parla di "peggiore catastrofe del secolo". Previsto per oggi un nuovo corridoio umanitario. La brigata Azov mostra intanto un nuovo video.

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2022 - 11:03
Mariupol, le foto della nuova fossa comune con mille corpi. Accaieria Azovstal, neonati e bambini al suo interno, il VIDEO

Mariupol, le foto della nuova fossa comune (Ansa)

Mariupol, dopo quella scoperta a Manhush, un’altra fossa comune con mille cadaveri è stata scoperta alla periferia della città. Si tratta del villaggio di Vynohradne alla periferia della città.Qui, i russi avrebbero seppellito i corpi senza vita di un migliaio di civili. In tutto il Paese, i cadaveri gettati nelle fosse comuni sarebbero oltre 9mila.

“Mariupol è la peggiore catastrofe di questo secolo”

Mosca annuncia intanto di avere il controllo della città.Di diverso parere il sindaco Vadym Boichenko che spiega che “quel che dice la propaganda russa è tutta una menzogna”. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa. A dirlo è  il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington.

“Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100mila abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 2omila, cifre che per il momento è difficile verificare.

Fossa comune vicino Mariupol

Fossa comune vicino Mariupol (Ansa)

Mariupol, nuovo corridoio umanitario

La vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk ha invitato le donne, i bambini e gli anziani di Mariupol a radunarsi per il nuovo tentativo di aprire un corridoio umanitario, dando loro appuntamento presso il centro commerciale ‘City Port’.

“Se tutto procederà come abbiamo pianificato, intorno a mezzogiorno inizieremo l’evacuazione“, ha dichiarato Vereshchuk su Telegram, aggiungendo: “Capisco come sia difficile per voi. I corridoi sono stati fatti saltare così tante volte. Ma io e voi dobbiamo provarci tutte le volte che sarà necessario finché non funzionerà”. Fra le persone che hanno sollecitato Mosca a favorire l’evacuazione dei civili dalla città martire nei giorni scorsi c’è stato anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

Anche neonati e bambini nell’acciaieria Azovstal

onne, bambine e bambini e ma anche neonati: un nuovo video che il reggimento Azov ha condiviso su youtube racconta la vita nei bunker delle acciaierie di Azovstal nelle ore dell’assedio di Mariupol. Dieci minuti di girato, dove si vedono i soldati scendere nei sotterranei con grandi buste e distribuire quelli che potrebbero essere dei dolci.

Sono in molti a parlare, anche i più piccini. Secondo quanto riporta Ukrainska Pravda, i militari vengono più volte ringraziati per il cibo e per il sostengo ma i bambini ammettono di voler vedere la luce del sole e abbracciare i parenti. Le madri si dicono ovviamente preoccupate e chiedono un “corridoio umanitario sicuro per lasciare la città”, si legge ancora.

Secondo quanto ricostruito dal sito di news ucraino il video è stato registrato il 21 aprile e mostra le difficilissime condizioni di vita di queste persone che da settimane vivono rinchiuse nei bunker: quello che si vede è un vero e proprio accampamento dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.

Zelensky: “Sono arrivate le armi che avevamo chiesto”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente”. L’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto Zelensky in un videomessaggio diffuso nelle scorse ore ripreso anche da Interfax.