Marte, Curiosity trova antichi corsi d’acqua: la foto confronto con la Terra

Pubblicato il 28 settembre 2012 1:54 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 18:19
I torrenti su Marte e sulla Terra

In questa immagine Nasa, un confronto tra un antico letto di un torrente su Marte (a sinistra) e un analogo terreno fotografato sulla Terra

ROMA – Una volta su Marte c’era l’acqua: se ne dicono convinti gli scienziati della Nasa sulla base dei dati e delle immagini inviati dalla sonda mobile Curiosity, atterrata sul Pianeta Rosso lo scorso 6 agosto, che mostrano tracce chiare lasciate da antichi letti di corsi d’acqua.

Curiosity, che si muove sulla superficie marziana , è dotata di sensori e di un laboratorio chimico, ha una missione di due anni focalizzata principalmente su una montagna di circa 5.000 metri di roccia stratificata, Mount Sharp, che sorge al centro del cratere Gale, dove la sonda è atterrata.

I sedimenti che formano il rilievo, secondo gli scienziati, sono una possibile prova che il cratere una volta era pieno d’acqua, della cui esistenza passata vi sono invece le prove nella disposizione delle pietre, che denotano antichi torrenti, di cui sono visibili i letti e relativi sedimenti alluvionali. Ha subito attirato l’attenzione degli scienziati di Cape Canaveral un macigno conficcato nel terreno di natura differente alle pietre circostanti che appare troppo grande per essere stato depositato là da altro che dall’acqua.

E la presenza dell’acqua riaccende le speranze di trovare tracce di vita antica, anche microscopica: “Certamente l’acqua che scorre è un posto dove microorganismi possono aver vissuto”, mentre la roccia affiorante, che gli scienziati stanno decidendo se esaminare, “potrebbe anche avere tracce degli elementi che normalmente associamo ad un ambiente dove può esserci vita”, ha commentato il capo degli scienziati,John Grotzinger, del California Institute of Technology.