Milano. Freddati in pieno centro: trovati 47g di cocaina in casa di Spelta

Pubblicato il 11 settembre 2012 9:02 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2012 13:40

(Foto LaPresse)

MILANO – Inseguiti nel centro di Milano, i killer in scooter li hanno freddati con 5 proiettili calibro 22 o 44. Le vittime sono Massimiliano Spelta, 43 anni,  e la sua compagna Carolina Ortiz Pajano, 22 anni, originaria di Santo Domingo. La figlioletta diun anno e mezzo è rimasta illesa. Una normale passeggiata in via Muratori alle 20 del 10 settembre si è trasformata in un’esecuzione in pieno centro. Gli investigatori hanno rinvenuto 47 grammi di cocaina nella casa della coppia, ma rimangono prudenti nell’affermare che la droga possa essere il movente dell’efferato omicidio.

I killer hanno inseguito le vittime lungo via Muratori, poi uno dei due è sceso dallo scooter ed ha sparato alla nuca della donna, che stava fuggendo con la bimba in braccio. Secondo le ricostruzioni la donna sarebbe stata raggiunta da due colpi, uno alla nuca ed uno alla schiena. Altri 5 colpi sono stati esplosi contro Spelta, che fuggiva nella direzione opposta verso via Botta. La bimba, a parte i segni della caduta, è rimasta illesa ed è stata affidata alla sorella del padre. Anche se la Pajano è stata la prima ad essere aggredita, gli investigatori non escludono che possa essersi trattata di una scelta causale da parte degli assassini.

Spelta era un imprenditore e socio di un azienda di prodotto cosmetici e integratori alimentari, che nel 2012 era stata messa in liquidazione volontaria. Alessandro Giuliano, il capo della squadra mobile, ha detto sul movente: “Non abbiamo nessuna ipotesi”. L’unico punto su cui gli investigatori concordano è la ricostruzione dell’accaduto, eseguita anche grazie alle numerose e precise testimonianze.

Nonostante il ritrovamento della cocaina nella casa di Spelta gli investigatori continuano con indagini ad alto spettro: si indaga anche sulla situazione patrimoniale di Spelta, sui suoi affari e su eventuali amanti. Gli agenti esaminano i filmati delle numerose telecamere di sorveglianza di via Muratori per riuscire ad ottenere più informazioni sui killer, che portavano un casco integrale ed erano vestiti di nero.

Un testimone ha raccontato agli investigatori: ”Ero a poca distanza e ho sentito gli spari: saranno passati 20 secondi e in Via Muratori ho visto la donna a terra. In quel momento passava una motocicletta da cross con in sella 2 uomini che, stando alla corporatura, potevano avere una trentina d’anni. Una signora è uscita dal bar e ha gridato di aver preso il numero di targa”.