Massimo Bossetti, visita alla salma di Papa Giovanni XXIII nel carcere di Bergamo FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 maggio 2018 12:56 | Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2018 13:02
Massimo Bossetti, spoglie in carcere di Giovanni XXIII

Spoglie Giovanni XXIII in carcere, Bossetti in adorazione (foto Ansa)

BERGAMO – C’era anche Massimo Giuseppe Bossetti, il carpentiere di Mapello [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] condannato all’ergastolo in Appello per l’omicidio di Yara Gambirasio, nel pomeriggio di giovedì 24 maggio nel carcere di Bergamo, dov’è detenuto dal giugno 2014, tra i duecento detenuti che hanno accolto l’urna con la salma del Santo Papa Giovanni XXIII, il cosiddetto Papa Buono.

Bossetti era presente nel cortile interno dove la salma, giunta a Bergamo dalla Città del Vaticano, è rimasta per circa un’ora. Bossetti si è avvicinato al Santo toccando la  teca di vetro con le spoglie con un foulard giallo in mano. Il muratore, incastrato dalla presenza del suo Dna sugli slip di Yara – rapita il 26 novembre 2010 è trovata morta in un campo tre mesi dopo – si è sempre dichiarato innocente (foto Ansa).