Massimo Giuseppe Bossetti a processo, fan fuori dal Tribunale: “Liberatelo” FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 luglio 2015 15:06 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2015 16:17

BERGAMO – Cartelli e valigie per chiedere la liberazione di Massimo Giuseppe Bossetti. Così i suoi fan si sono presentati la mattina del 3 luglio al di fuori del tribunale di bergamo dove si è tenuta la prima udienza del processo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Molti dei suoi fan ne professano l’innocenza e chiedono che venga liberato.

Tommaso Accomanno e Maddalena Berbenni sul Corriere della Sera scrive che i fan sono arrivati a Bergamo da mezza Italia e che alcuni scambiano da tempo lettere col carpentiere di Mapello:

“«Le indagini non hanno né capo né coda», sostiene Giuseppe Nasuti, 65 anni, psicologo-commerciante di Padova. Impugna il cartello e lo mostra all’obiettivo: «Verità per Yara, giustizia per Bossetti». Ivan Nava, di Treviglio, è un esperto di telecamere: «Impossibile che i filmati con il furgone abbiano una definizione del genere – riflette -. Era il 2010, la tecnologia non era così avanzata». Si definiscono innocentisti e parlano di «prove inesistenti» e di «elementi falsati».

Quando l’avvocato Claudio Salvagni esce in corridoio, gli si avvicinano e gli fanno i complimenti. Lui li saluta e li informa che «Bossetti è sereno, ha fiducia nella giustizia». Con alcuni c’è stato anche uno scambio epistolare dal carcere: «Gli abbiamo scritto che gli siamo vicini e crediamo nella sua innocenza. Lui ci ha risposto che è addolorato, che se avesse davvero ucciso Yara, lo avrebbe confessato dopo cinque secondi oppure l’avrebbe fatta finita». Sono un dozzina su Facebook i gruppi «pro-Bossetti». Il principale si chiama «Bossetti libero» e ha 3.124 iscritti. Tra i sostenitori arrivati a Bergamo ci sono persone appassionati anche di altri delitti. Da Avetrana a Garlasco, da Meredith a Parolisi. Altri gialli, altri show”.

(Foto Ansa)