Massimo Giuseppe Bossetti, lettera dal carcere: “Nel 2015 voglio la libertà”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2015 1:10 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2015 1:10

BERGAMO – Una lettera scritta a mano, alcune frasi sottolineate. Massimo Giuseppe Bossetti ha scritto una lettera dal carcere in cui è rinchiuso dal 17 giugno scorso. Chiede la libertà, si rivolge a Dio, prega perché gli inquirenti “capiscano”. Nella sua versione dei fatti lui non ha niente a che fare con la morte di Yara Gambirasio. Ecco qualche stralcio della lettera mostrata da La Vita in Diretta:

«Questo chiedo a Dio di regalo per il 2015 – si sfoga – e nient’altro di più, la mia libertà rivoglio, perché Dio ha visto e sa come sono andate le cose, sa che io non c’entro in questo caso». E ancora: «E allora, se veramente esiste – dice riferendosi sempre a Dio – perché non aiuta gli inquirenti a capire? La promessa che ho fatto a mia moglie prima di sposarmi è quella di stare insieme per tutta la vita accanto a lei e non quella di farla finita in un maledetto carcere».

Massimo Giuseppe Bossetti, lettera dal carcere: "Nel 2015 voglio la libertà"

Massimo Giuseppe Bossetti, lettera dal carcere: “Nel 2015 voglio la libertà”