Matteo Renzi contestato all’Ilva di Taranto da operai e ambientalisti FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 settembre 2014 13:25 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2014 14:11

TARANTO – Un sit-in di operai e ambientalisti ha contestato il presidente del consiglio Matteo Renzi al suo arrivo nella prefettura di Taranto, dove partecipa ad un incontro sul caso Ilva. Alcune decine di manifestanti hanno urlato ‘buffone, buffone’ contro il premier e scandito lo slogan ‘Taranto libera’.

Matteo Renzi, oggi 13 settembre sta compiendo un tour attraverso la Puglia per affrontare i nodi della regione. Prima di Taranto, ha visitato le zone alluvionate nel Gargano. E a differenza della città in cui ha sede l’Ilva, all’arrivo al Municipio di Peschici il premier è stato accolto con applausi, qualche bacio e incitazioni  al grido ‘Matteo, Matteo’. Renzi, nella cittadina del Gargano ha incontrato i sindaci dei 14 comuni alluvionati. Prima di entrare ha parlato con i cittadini dei centri colpiti: “Non vi lascerò soli” ha detto ai presenti.

Poi ha anche rivolto “un pensiero commosso alle vittime e alle famiglie” colpite. “Credo che per una popolazione sia fondamentale saper ripartire con lo stimolo e lo slancio che sicuramente il governo ci mette. In settimana attendiamo la conclusione della procedura, il governo farà la sua parte com’ è doveroso. Noi ci mettiamo la tenacia e la determinazione perché sui punti oggetto di discussione si possa procedere” ha aggiunto Renz iprima di entrare.

All’interno del Municipio, l’incontro è stato molto cordiale. Oltre agli amministratori locali, c’era il presidente Nichi Vendola. L’ex sindaco di Firenze ha scherzato con i giornalisti che gli chiedevano di cambiare posto per esigenze televisive: ‘”Non toglietemi l’occasione di essere più a sinistra di Vendola”. Poi il premier si è spostato più al centro, dove si trovavano i microfoni, ha lanciato un’occhiata a Vendola e ha rimarcato,  tra gli applausi della platea: “Sono sempre più a sinistra di Vendola”. 

Parlando degli interventi del governo per la salvaguardia dei prodotti alimentari, il premier Matteo Renzi si è soffermato a discutere dell‘olio pugliese ma ha rinunciato a decantare le qualità dell’ ‘oro verde’ made in Puglia dicendo: “Non posso dire quale sia l’olio migliore, capirete che anche io la sera devo tornare a casa…”.

Tra i sorrisi dei tanti che affollavano la sala del Consiglio comunale di Peschici, ha preso la parola il sindaco di Rodi Garganico, Nicola Pinto, che ha detto al premier: “Il vostro olio si fa con le nostre olive”. Applausi della platea e sorriso del capo del governo, che ha replicato ironico: “Questo non lo può dire!”.

La contestazione a Taranto e la battuta con Vendola (foto Ansa)

Renzi a Peschici (Repubblica Tv)