Matteo Salvini “Alla Lavagna” coi bambini, ma uno non ride. “E’ il nipote di Martina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2018 11:22 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018 11:22

ROMA – Matteo Salvini “Alla Lavagna” coi bambini, ma nella foto ce n’è uno che non ride. “E’ il nipote di Martina”, commenta il social media manager del vicepremier. Il ministro dell’Interno Salvini ha infatti partecipato al programma Rai “Alla Lavagna”, trasmissione costruita su un format ben preciso: un personaggio pubblico che risponde alle domande di diversi ragazzi/bambini. Il leader della Lega infatti si è trovato davanti a 18 bambini di età compresa tra i nove e i dodici anni che gli hanno posto diverse domande su razzismo, immigrazione e vita privata. 

Programma che ha scatenato diverse polemiche, in particolare sui social dove in molti hanno attaccato la Rai accusandola di fare “propaganda rivoltante”, altri di aver strumentalizzato dei bambini.

“Ho appena visto il video di Salvini e non so se è più triste che hanno fatto chiedere ai bambini cosa sia il sovranismo o la sua spiegazione: Il sovranismo è come il funzionamento di questa classe, discutiamo insieme ma alla fine ognuno decide per sé”, ha scritto un utente.

Ma a far discutere è anche la fotografia utilizzata per promuovere la trasmissione. Foto che ritrae Matteo Salvini in mezzo ai bambini, in cattedra, davanti a una lavagna sulla quale si intravede la scritta “sovranismo” lasciata da un gessetto. Mentre la maggior parte dei bambini sembra essere felice, c’è un ragazzino con la maglietta rossa lasciato ai margini della fotografia, all’estrema sinistra di Salvini che non ha proprio un’espressione del volto allegra. Anzi, sembra essere anche abbastanza stufo. Qualcuno, su Twitter, lo ha fatto notare a Morisi, social media manager di Salvini, che ha risposto così: “È il nipote di Martina”, ha scritto postando una foto del segretario dimissionario del Partito Democratico.

Matteo Salvini "Alla Lavagna" coi bambini, ma uno non ride

Matteo Salvini “Alla Lavagna” coi bambini, ma uno non ride