Matteo Salvo, il campione della memoria che ricorda 1.124 numeri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2013 14:18 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2013 14:18

ROMA – 1.124 numeri, divisi su ventotto righe e su ogni riga quaranta cifre disposte in ordine casuale. Matteo Salvo, ingegnere meccanico di 37 anni nato a Genova, ma di adozione torinese, riesce a ricordare tutti i numeri e, insieme ad altri due italiani, Mara Bresciani e Simone Rosati, resterà per due giorni a Croydon, alle porte di Londra dove, con altri 10sfidanti, si contenderà lo scettro di moderni Pico della Mirandola.

Matteo Salvo, ingegnere meccanico di 37 anni nato a Genova, ma di adozione torinese, al liceo classico per sua ammissione non era un granché. «Studiavo, ma facevo una fatica cane a ricordare tutto»

Matteo Salvo, ingegnere meccanico di 37 anni nato a Genova, ma di adozione torinese, al liceo classico per sua ammissione non era un granché. “Studiavo, ma facevo una fatica cane a ricordare tutto”

Scrive Fabio Cavalera per il Corriere della Sera:

La memoria è un tesoro che ci accompagna dalla nascita. Ci serve per studiare, per lavorare. E per giocare. Matteo Salvo ha cominciato per necessità e ha frequentato i corsi di Tony Buzan, lo psicologo delle mappe mentali. Ora è la sua professione (ma tutto ciò che è estremo gli piace, al suo attivo ha la massacrante Tor des Géants, 330 chilometri a piedi, su e giù per cinque vette da 4 mila metri in Valle d’Aosta): fra gli allievi ha la numero uno in Italia (Mara Bresciani) e il dodicenne Andrea Latorre che ha vinto «Superbrain» su Rai Uno.
A Croydon Matteo Salvo e i suoi due compagni italiani se la devono vedere con un tedesco, Joannes Mallow, che pare essere un mostro visto che se gli snoccioli un numero ogni secondo e ripeti per 400 volte (con numeri diversi ovviamente), lui ascolta e ti ripete la sequenza. La «spoken numbers » è una delle dieci prove del mondiale. C’è la maratona dei numeri ovvero quelle righe da fissare per un’ora e ripetere senza intervalli. C’è la «mezza maratona» concentrata in quindici minuti. C’è la maratona coi numeri binari. «100011101111…». Venticinque righe per foglio, ogni riga trenta numeri binari e trenta minuti di tempo. Matteo Salvo ne recita 1.512. C’è la prova con le carte. Hai i mazzi, memorizzi la successione delle carte e via. Un mazzo in novanta secondi. Questi Pico della Mirandola memorizzano in un’ora la successione delle carte contenute in 50 mazzi.
Stupefacente. O no? Ci sono ancora la prova con le date storiche, coi volti, con le forme. E altre. Come la memorizzazione in 5 minuti di un numero con 240 cifre. «No non siamo marziani», sorride Matteo Salvo che proverà fra 15 giorni il record di memorizzazione in apnea. No, non si nasce marziani. Forse, lo si può diventare.