Megaupload riapre entro l’anno? Kim Dotcom twitta: “Torna, insieme a Megabox”

Pubblicato il 13 agosto 2012 18:14 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2012 18:26

NEW YORK – Megaupload riaprirà entro quest’anno? Un paio di tweet del padre del sito di condivisione file alimentano le speranze degli utenti. Proclamato paladino delle libertà digitali, Kim Dotcom ha cinguettato per ben due volte quello che in molti volevano sentirsi dire, anzi, come ha scritto lui: “Quello che tutti aspettavate”. Nel primo si legge che Megaupload “sta arrivando. Quest’anno. Promesso. Più grande, migliore, veloce, sicuro al 100% e inarrestabile”. Un sogno per milioni di internauti che a gennaio hanno visto chiudere Megaupload, il più grande sito di file-sharing del mondo, e l’Fbi arrestare e condannare Kim Dotcom, il suo inventore. Ma lui, nonostante l’arresto, gli attacchi e la condanna, assicura che sta lavorando al grande ritorno di Megaupload. E non solo, insieme lancerebbe anche un nuovo progetto: Megabox.

Il creatore del più grande sito di file-sharing del mondo, Megaupload, e dell’affiliato Megavideo, da mesi offline, appena gli è stato concesso di tornare a navigare in rete, non ha perso tempo nel lanciare un nuovo progetto. D’altronde lui lo aveva detto: “Le più grandi innovazioni sono costruite sui respingimenti”. E la Rete, ancor prima del suo ritorno, si è data da fare per ricreare quel patrimonio di file-sharing che era il suo Megaupload, a suon di bit torrent e siti crittografati. Ma il clima da “caccia alle streghe” ha reso le cose sempre più difficili. E i netizen hanno bisogno di un leader: chi meglio di un Kim Dotcom alla ricerca di vendetta?

L’idea di base di Megabox, alla quale stava lavorando Dotcom  anche prima dell’incursione notturna dell’Fbi che ha portato al suo arresto, è quella per cui ogni intermediazione tra autori e utenza possa decadere. Il guru della pirateria internazionale intende dar vita ad una piattaforma nella quale gli artisti possano rivolgersi direttamente al proprio pubblico con la garanzia di poter detenere il 90% degli introiti. Lo smacco è tutto contro l’industria discografica, la stessa che ha fomentato il raid contro Dotcom, e la stessa che ora potrebbe vedersi la vendetta servita sul piatto del mercato. Ma se la fibrillazione degli utenti non è vana, la vendetta potrebbe essere addirittura doppia: “Si, anche Megabox arriverà quest’anno” ha cinguettato Dotcom e subito è scattato il toto-interpretazioni. Cosa avrà voluto dire? Ci sono altri progetti in cantiere? Punta davvero al rilancio di Megaupload o sono solo proclami? E come si evolveranno le cose sul piano legale?

Ora l’impressione è che accanto al progetto Megabox, King Dotcom preveda di lanciare un sito simile a Megaupload, che faccia da traino a Megabox ma allo stesso tempo si serva dell’esistenza di un servizio al 100% legale per sostenere la sua lotta contro le multinazionali dell’entertainment che lo hanno trascinato in tribunale e provocato il sequestro di Megaupload e di molte delle sue proprietà personali. Quel che è certo è che il boss del file hosting è pronto a tornare e intende farlo in stile Mega, come ha sempre fatto.

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