Melania Trump in bianco a discorso su stato Unione FOTO: polemiche per scelta abito

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2018 14:27 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 14:27

WASHINGTON – La first lady Melania Trump sceglie un completo pantalone bianco di Dior per il discorso sullo stato dell’Unione. La scelta del bianco la contrappone alle democratiche che hanno scelto il nero come forma di protesta contro il marito Donald Trump.

Il nero era stato scelto come colore anche per il red carpet dei Golden Globe per protestare contro le molestie sessuali a Washington. Il bianco è il colore solitamente associato alle movimento delle suffragette ed è stato usato, simbolicamente, da Hillary Clinton con il completo pantalone indossato quando ha accettato la nomination democratica.

Questo dettaglio non è passato inosservato agli addetti ai lavori, che ci hanno letto un attacco indiretto al marito. Si è trattato infatti di una scelta azzardata, scelto durante la prima apparizione pubblica della First lady dopo la vicenda della pornostar salita agli onori della cronaca per una presunta liasion con The Donald.

Sulle colonne del ‘New York Times’, Vanessa Friedman non ha usato mezzi termini. Per la giornalista di moda si tratta “esattamente del tipo di abbigliamento diventato simbolo della rivale del marito durante le elezioni”. “Un’uniforme anti-Trump”, insomma, che ha fatto scorrere fiumi d’inchiostro lontano dalle stanze dei bottoni e storcere il naso a molti. Una polemica forse superficiale, ma che tra gli addetti ai lavori ha suscitato diverse critiche. “Naturalmente, è possibile che la signora Trump abbia scelto l’abito per distinguersi dalla marea nera delle democratiche – ha rimarcato Friedman – dopo la protesta delle star ai Golden Globes in onore di Time’s Up e #MeToo”. “È possibile – continua Friedman – che la signora Trump l’abbia fatto per mostrare solidarietà alle repubblicane, esortate a indossare i patriottici rosso, bianco e blu, così come hanno fatto i membri del Gabinetto. È possibile che le sia piaciuto il colore e ciò che simboleggia (i nuovi inizi e anche, naturalmente, la purezza).

Ed è possibile che non avesse idea che Maria Grazia Chiuri, la direttrice artistica di Christian Dior, abbia debuttato con la sua prima collezione disegnando una T-shirt bestseller con lo slogan “dovremmo essere tutti femministi””. “Ma dato che i vestiti sono diventati una linea di demarcazione simbolica durante il discorso sullo stato dell’Unione come mai prima d’ora – ricorda Friedman – i membri del Congressional Black Caucus hanno espresso il loro punto di vista anche attraverso il loro abbigliamento. E’ difficile credere che le interpretazioni possibili della sua scelta siano sfuggite alla First lady” (foto Ansa).

 

 

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