Milan-Inter: formazioni, curiosità e le dichiarazioni dei protagonisti

Pubblicato il 6 ottobre 2012 10:05 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2012 10:05

MILANO – Non sarà un derby da tutto esaurito. Milan e Inter arrivano alla stracittadina di domenica sera con l’entusiasmo dato dai successi in campo europeo ma fino a questo momento la stagione delle due formazioni milanesi è senza dubbio deludente. I tifosi delle due squadre sono particolarmente scontenti perchè il rendimento casalingo di Milan e Inter fino a questo momento è stato deficitario.

Interessanti spunti vengono dal mondo delle scommesse. Per i bookmakers è il Milan ad essere leggermente favorito, nonostante nella classifica di Serie A sia l’Inter ad avere una posizione migliore. La vittoria dei rossoneri è data 2,65, contro il 2,80 del successo nerazzurro; il pareggio è a 3,25.

Entrambi gli ambienti sembrano carichi. In casa Milan a dare la carica ci ha pensato il capitano Massimo Ambrosini.

 “Ho avuto un problemino a Parma, vediamo domani di fare qualcosa di più per recuperare. Di certo la voglia è tantissima”.

Il capitano del Milan Massimo Ambrosini non è sicuro di potere scendere in campo domenica sera nell’atteso derby di Milano. Naturalmente per il centrocampista rossonero, intervistato in esclusiva da Sky Sport, non esiste pensare che una partita del genere possa essere considerata ridimensionata rispetto al passato a causa della partenza di molti big dalle due squadre.

“Il derby non può mai essere ridimensionato – puntualizza – è una partita che tutti vogliono giocare e il risultato può condizionare la stagione”.

La partenza di stagione dei rossoneri è stata balbettante nel gioco espresso come nei risultati. La vittoria in Champions contro lo Zenit sembra avere invertito la marcia, ma il successo nel derby può davvero essere uno spartiacque decisivo:

“stiamo crescendo -ha detto- abbiamo bisogno di risultati e il derby può darci una spinta”.

La ripartenza del Milan sembra coincidere con l’utilizzo di un nuovo modulo, il 4-2-3-1, apprezzato dal centrocampista:

“il modulo è buono,  -ha sostenuto- ma come tutti i  moduli va interpretato. Nel calcio moderno sempre più equilibrato la squadra migliore è quella che riesce a cambiare moduli durante la partita”.

L’intervista al capitano del Milan Ambrosini ha interessato anche temi relativi al recente calcio mercato, a partire dallo scambio Pazzini-Cassano, giudicato dal giocatore come opportuno per la situazione dei due attaccanti:

“l’affare l’hanno fatto innanzitutto i due giocatori oltre che le due squadre – ha commentato – perchè erano scontenti e avere cambiato li ha agevolati”.

Ambrosini smentisce anche le voci di un astio dello spogliatoio nei confronti di Antonio Cassano:

“Non è vero che non lo sopportavamo, ha lasciato un buon ricordo”.

Per quanto riguarada il capitano e bandiera dei nerazzurri Javier Zanetti, il mediano rossonero non ha che elogi:

“Ho stima infinita di Zanetti. Provo anche invidia a vedere come lui riesce a giocare le partite ancora oggi”. Un ultimo accenno va al tecnico Allegri, al centro delle polemiche e delle critiche “Allegri ha sempre avuto l’appoggio incondizionato di tutto il gruppo – ha puntualizzato -. Il Milan a lui deve tanto”.

“Come arriva l’Inter al derby? Bene, con tante speranze, sperando che si faccia bene anche domenica sera”.

Così un ottimista Massimo Moratti, davanti ai suoi uffici nel centro di Milano.

Il patron dell’Inter non si sbilancia, però, su chi sia la favorita della stracittadina di domenica sera: “Nel derby non si sa mai”, conclude telegrafico.

“Ho dormito in aereo, ero stanco, non ho fatto fatica ad addormentarmi, meno male…”.

Così il difensore brasiliano Juan Jesus racconta a Inter Channel il rientro in Italia a tarda notte dopo la vittoria di Europa League a Baku. L’attenzione passa quindi al derby, “un classico mondiale, un sogno, con in campo due squadre grandissime che si affrontano. Ma dobbiamo vincere noi! Non ci sono favoriti, nel calcio non si sa mai. Robinho? Speriamo di fermarlo”, sorride Juan Jesus.

Dalla stracittadina ai tifosi:

“Con loro un rapporto bellissimo, mi piace stare con i tifosi. Sentire la loro fiducia, il loro appoggio, è importantissimo”. Così come è importantissimo anche il rapporto con il tecnico, Andrea Stramaccioni: “Un allenatore giovane ma in gamba, preparatissimo, che sa farti sentire importante e sa darti fiducia”.

Passiamo alle formazioni. Non è più il derby di Ibrahimovic e Thiago Silva, ora al Psg, e non è più nemmeno la stracittadina di Samuel Eto’o, ora all’Anzhi, ma le stelle in campo non mancheranno.
L’Inter punterà forte sul duo fantasia composto da Antonio Cassano, ex rossonero, e Diego Milito. Il Milan è pronto a scommettere sulla vena realizzativa del nuovo fenomeno del calcio italiano: Stephan El Shaarawy.

Milan (4-2-3-1): 32 Abbiati, 20 Abate, 25 Bonera, 17 Zapata, 2 De Sciglio, 18 Montolivo, 34 De Jong, 10 Boateng, 28 Emanuelson, 92 El Shaarawy, 11 Pazzini. (1 Amelia, 59 Gabriel, 5 Mexes, 76 Yepes, 21 Constant, 12 Traore’, 16 Flamini, 19 Niang, 7 Robinho, 22 Bojan). All.: Allegri.

Squalificati: Coppola.     Diffidati: Bonera, Ambrosini.     Indisponibili: Ambrosini, Antonini, Pato, Strasser, Vila’, Muntari, Mesbah, Acerbi.

Inter (3-4-1-2): 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 40 Juan Jesus; 4 Zanetti, 21 Gargano, 14 Guarin, 55 Nagatomo; 7 Coutinho; 99 Cassano, 22 Milito. (12 Castellazzi, 6 Silvestre, 42 Jonathan, 31 Pereira, 44 Bianchetti, 19 Cambiasso, 16 Mudingayi, 11 Alvarez, 20 Obi, 41 Duncan, 8 Palacio, 88 Livaja). All.: Stramaccioni.

Squalificati: nessuno.    Diffidati: Guarin.    Indisponibili: 26 Chivu, 5 Stankovic, 17 Mariga, 10 Sneijder.    Arbitro: Valeri di Roma.

L’ultimo derby milanese ufficiale assoluto concluso in parità risale al 24 ottobre 2004 quando, in serie A, fu 0-0 in casa del Milan: lo score dei successivi 18 incontri ufficiali è di 9 successi per parte.

Il Milan è la squadra della serie A 2012/13 ad aver finora segnato con il minor numero di giocatori diversi: appena 2, El Sharaawy e Pazzini.    Philippe Mexes, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200° presenza della propria carriera nella serie A italiana. Le attuali 199 presenze sono state collezionate con le maglie di Roma e Milan.

Il debutto di Mexes in categoria risale al 12 settembre 2004: Roma-Fiorentina 1-0.

L’Inter è reduce da 6 vittorie esterne ufficiali ottenute in casa di Hajduk Spalato e Valsui (rispettivamente 3-0 e 2-0, in Europa League), Pescara, Torino e Chievo (rispettivamente 3-0 e doppio 2-0, in serie A) e Neftchi Baku (3-1 in Europa League). L’ultima trasferta non vinta dai nerazzurri risale al 13 maggio scorso: sconfitta per 1-3 in casa della Lazio, in serie A. Foto LaPresse.

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